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La scopa del sistema, David Foster Wallace



La scopa del sistema è il primo romanzo di David Foster Wallace. In questo romanzo l'autore pone le basi per quelli che sono i suoi temi caratteristici: l'ironia pungente, il racconto corale, il rapporto controverso con il sesso, l'ossessione per le scene surreali.
La trama ripercorre le vicende delle due Lenore Beatsman, bisnonna e pronipote, intente in un reciproco ricercarsi, simbolico da un lato, reale dall'altro. Accanto il comprimario, coprotagonista, antagonista Rick Vigorous, compagno e datore di lavoro della Lenore pronipote, assieme a tutti gli altri personaggi che ruotano intorno alla vicenda (dal finto psicologo al padre proprietario di azienda, all'adolescente conturbante divenuta moglie tradita, fino al pantagruelico Norman Bombardini e al pappagallo capace di formulare frasi sconce trasmesse in televisione in un programma di un santone cristiano), costituisce un intreccio di storie che si accavallano nel comune paesaggio della provincia americana, Cleveland in Ohio. Ognuno dei personaggi assume quindi un ruolo che è al tempo stesso di narratore, protagonista, antagonista, permettendo all'autore David Foster Wallace continui inserti metanarrativi e metalinguistici, nonché di sviluppare sotto forma di narrazione un ardito ragionamento filosofico fondato sui paradossi della scuola di Wittgenstein.
Chi è Lenore Beatsman? La scopa del sistema del titolo, proprio come la scopa dell'esempio filosofico riportato dalla bisnonna per spiegare come nella nostra logica linguistica gli oggetti e le parole assumano una funzione solo in base alle relazioni che costruiamo loro intorno. Ecco che quindi Lenore è tutto e niente, il barbiere che non può radere se stesso, imprigionata nelle funzioni che gli altri stabiliscono per lei, fino al picaresco finale, lasciato volutamente aperto dall'autore. Proprio nel finale dell'opera tanti critici hanno osservato quasi la premonizione della fine il David Foster Wallace, sottovalutando però la presenza di un personaggio, il fratello di Lenore, Lavache, filosofo anch'egli, che smonta punto per punto le teorie della bisnonna assumendo una visione critica e autoironica rispetto alle stesse idee di Wallace. In ogni caso l'autore caratterizza tutto il romanzo proprio per il continuo uso dell'ironia e dell'autoironia, per le scene surreali e per l'abilità con cui di volta in volta i personaggi, su tutti Rick Vigorous, inseriscono racconti su racconti. Il tutto non potrebbe funzionare senza l'abilità mimetica di Wallace, capace allo stesso tempo di costruire un sistema linguistico ricorrente riconoscibilissimo e di modificare il proprio linguaggio, il proprio stile, a seconda dei diversi personaggi, fino ad arrivare ai meravigliosi soliloqui dello stesso Vigorous.
Senza dubbio l'opera prima di Wallace si pone ben al di sopra del livello della comune narrativa, assurgendo al gradino della grande letteratura. La morte dell'autore ha purtroppo fatto cadere in secondo piano i valori innanzitutto letterari di questo romanzo, che si pone a diretto confronto con opere fondamentali del '900 caratterizzate dalla stessa vena filosofica, in primis la Recherche di Proust. È proprio del confronto stilistico che si nota questa ricerca del colloquio con il passato letterario, ma se la sintassi di Proust è una sintassi complessa e tuttavia ordinata, la sintassi di Wallace si dirama in mille direzioni, diventa labirintica, quasi compromessa, ed è solo l'enorme talento dell'autore che riesce a mantenere il filo conduttore di periodi che possono durare pagine intere mettendo in risalto come, proprio nel letterato per eccellenza del romanzo, ovvero Vigorous, l'idea che attraverso una profonda introspezione si possa giungere alla conoscenza della verità si sia ormai perduta nella patologia studiata dalla psicoanalisi.
In ultima analisi se c'è un autore che a partire dai tardi anni '80 ha potuto definire la letteratura della fine del Novecento e del postmodernismo, questi è David Foster Wallace, e il suo primo romanzo, La scopa del sistema, è una lettura obbligata per chiunque voglia comprendere le contraddizioni degli ultimi 30 anni della cultura occidentale.

Wallace, David Foster., and Sergio Claudio. Perroni. La Scopa Del Sistema. Torino: Einaudi, 2015. Print.


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