Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da 2017

Mongol, Sergej Vladimirovič Bodrov

Uscito nel 2007, Mongol, di Sergej Vladimirovič Bodrov, è un film di ottima fattura che racconta con discreta precisione storica la difficile ascesa al potere di Temujin, meglio noto agli occidentali con il suo titolo onorifico, scambiato per nome proprio, Gengis Khan. Di Temujin si racconta la nascita all'interno di uno dei tanti clan dei nomadi mongoli, talora cristiani nestoriani, come nel caso di Temujin, l'assassinio del padre Yesugei da parte di rivali, l'infanzia difficile condotta ramingo fra le steppe. Successivamente Temujin seppe crearsi un seguito, delle alleanze, seppe vendicare i torti subiti, anche di fronte agli improvvisi rovesci, come i continui assalti che la sua orda dovete subire, sia da parte di altre popolazioni, sia da parte di altri mongoli, che lo condussero fino alla prigionia nel Catai, ovvero la Cina settentrionale. Accanto a lui la moglie Borte e, adolescente, l'amico, il fratello di sangue Jamuka, con cui condividerà tenda e letto.
Assurt…

Il pugile del Duce, Tony Saccucci

Il pugile del Duce di Tony Saccucci, partendo dalla biografia di Mauro Valeri, racconta la storia di Leone Jacovacci, ragazzone figlio di padre italiano, anzi romano, e madre congolese, venuto su tra le borgate di Roma e fattosi campione di boxe all'estero. Leone infatti, nell'Italia degli anni '20 del Novecento, fa fatica a farsi accettare per il colore della sua pelle e per il suo essere meticcio. Con un nome d'arte inglese e costretto a sottostare agli stereotipi sui pugilatori di colore, Jacovacci diventa atleta di successo nel mondo ma a fatica riesce a far riconoscere il suo essere italiano per competere per il titolo nazionale. Giunto infine al match titolato, Leone sui laurea campione; tuttavia questa vittoria segna il declino della sua carriera: l'Italia fascista non può accettare un campione meticcio e le immagini del trionfo di Leone vengono oscurate. La sua stessa figura viene messa in un angolo in favore dell'emergente Primo Carnera, perfetta incar…

In regione la discriminazione inizia dai bambini

Forse non tutti sanno che il 14 febbraio del corrente anno, il 2017, la regione Veneto, su proposta di Maurizio Conte e Giovanna Negro, ha approvato la proposta di revisione della legge 23 che regolamenta le precedenze nell'accesso agli asili nido. Se la legge 23 del 1990 aveva come obiettivo l'inclusione e, attraverso l'istituto degli asili nido, il facilitare il reinserimento delle mamme nel mondo del lavoro, la revisione approvata dalla giunta regionale ha come obiettivo evidente la discriminazione. Nella suddetta revisione leggiamo infatti che hanno la precedenza, oltre ai bambini disabili (e meno male)
i figli di genitori residenti in Veneto ininterrottamente da almeno quindici anni o che prestino attività lavorativa in Veneto ininterrottamente da almeno quindici anni.  La ratio del provvedimento sarebbe il ritenere che
si debbano privilegiare quei cittadini che dimostrino di avere un serio legame con il territorio della nostra Regione, vuoi perché vi risiedono da alm…

Per favore, leggete l'Iliade

Con il passare dei decenni, una delle letture più importanti e che più aveva caratterizzato la scuola italiana, la lettura di brani scelti dell'Iliade, è andata sparendo in favore di altri testi ritenuti più attuali. Senza voler discutere la qualità artistica delle scelte fatte nella redazione delle antologie, viene da chiedersi però se queste decisioni siano state frutto di reale conoscenza dei testi proposti, o se siano piuttosto dipese dal volgere delle mode e degli eventi.
Una conoscenza dell'Iliade che vada oltre la lettura scolastica (quella che in genere si fa al biennio delle superiori, per intenderci), avrebbe forse potuto portare ad una maggiore tutela di quello che è, in primis, il testo fondativo delle letterature europee. Questo post quindi, lungi dal voler essere un'approfondita disamina dell'opera omerica, si propone piuttosto come tentativo di riscoperta e di dimostrazione d'affetto per un'opera ingiustamente sottovalutata.

Partendo dal primo ca…

La regione Veneto ha un evidente problema con la scuola, l'istruzione e la cultura

Che fra regione Veneto e scuola ci sia un rapporto malsano è facilmente comprensibile, per esempio, dalle recenti parole dell'assessore all'istruzione, Donazzan, che definisce la settimana dello sport, imposta a tutte le scuole locali, così sul Corriere del Veneto: "una settimana di stacco dall'attività didattica tradizionale che dà la possibilità di fare a cuor leggero (chi può) la classica settimana bianca di fine inverno, sfruttando il ponte di Carnevale e attaccandoci altri tre giorni senza perdere neanche un'ora di attività didattica; è anche una risposta per i genitori che in quei giorni non possono andare in vacanza o per quelli che non saprebbero a chi lasciare i figli e agli operatori delle nostre zone di montagna per rivitalizzare il comparto e allungare la stagione".
Va bene la scuola al servizio del cittadino, ma qui si sta esplicitamente dicendo che, dato che dell'istruzione degli studenti in regione non frega nulla (salvo poi farsi belli de…

Neuromante, William Gibson

Se si parla di cyberpunk, uno dei libri che meglio può caratterizzare il genere è Neuromante (Neuromancer) di WIlliam Gibson. Il romanzo avvince grazie alla sua struttura apparentemente lineare a dei personaggi con cui si entra facilmente in sintonia. Case, il protagonista, ha provato l'esaltazione del sentirsi quasi onnipotente, per scoprire poi come in realtà la sua vita diepnda dalle macchine e dall'abuso nelle connessioni. L'altro carattere principale, Molly, è ormai più un arma semovente che un uomo. Ermitage poi è un folle il cui cervello è stato divorato dalle macchine e dalle aziende che ne hanno sfruttato a loro piacimento l'esistenza.
Mentre questi personaggi rincorrono il mistero dell'apparizione di due intelligenze artificiali ormai quasi dotate di coscienza, Invernomuto e, a dare titolo all'opera, Neuromante, il lettore viaggia attraverso le vie di metropoli ormai irriconoscibili, eppure descritte in maniera così minuziosa da farle apparire reali, …

I dolori del giovane Werther, Johann Wolfgang Goethe

I dolori del giovane Werther, pubblicati nel 1774 da Johann Wolfgang Goethe, hanno rappresentato per diverse generazioni l'esempio della vita attraversata sotto il segno della passione. Werther infatti brucia la sua vita sotto le insegne dell'amore per Lotte, sposata con Albert, e il fastidio per ogni impegno e attività che appartengano alla normalità borghese.

Lungi dal poter redigere una vera e propria recensione dell'opera, quello che più mi ha colpito alla lettura del romanzo è la ricca dotazione retorica. Brani, a volte anche molto lunghi, in cui il linguaggio di Werther sfida la pazienza del lettore contemporaneo con tirate artificiosamente costruite, costruzioni ellittiche o, al contrario, periodi simmetricamente costruiti per richiamarsi nel corso dei paragrafi, scelte lessicali dal gusto poetico. Tutto ciò oggi appare lontano dal gusto del lettore medio, lo stesso che, secoli fa, garantì il successo dell'opera. Eppure, siamo davvero sicuri che questo uso ling…

Post-verità e postmodernismo

E così si parla tanto, ma proprio tanto, di post-verità. Questa discussione porta con sé una premessa, d'obbligo, che certifica che una bella fetta di intellighentia italiana si era illusa di aver capito cosa stava accadendo nel mondo, non capendoci invece nulla. Diciamo che, malgrado quello che si è detto più o meno a sproposito, siamo ancora belli immersi nel postmodernismo. E uno dei postulati del postmodernismo, riprendendo Nietzche, è che non esistono i fatti, ma solo le interpretazioni. Tutto il moderno discorso sullo storytelling della realtà si fonda su questo postulato, e i più avvertiti pubblicisti e comunicatori da decenni fondano la loro fortuna su questa sensazione diffusa.
Per carità, di interpretazioni della realtà a proprio uso e consumo la storia è piena, a partire dalle letture funzionali dei testamenti di Cesare e Marco Antonio. Prima ancora, nel 1275 a. C., dopo la battaglia di Qadesh in cui si scontrarono, i sovrani Ittiti ed Egizi potevano reclamare la vittor…

La grammatica e il pippone morale 2.0

Ciclicamente, più o meno con toni scandalistici, si torna a parlare di conoscenze e competenze grammaticali, di giovani che non sanno scrivere, di studenti universitari che commettono errori grammaticali da scuole elementari. Tutte cose già lette e rilette, che vengono fuori con meccanismi che sanno un po' di bomba ad orologeria, quando serve, per esempio quando si è in piena contrattazione Miur-sindacati della scuola. O più semplicemente quando bisogna coprire le magagne di questa o quella istituzione, come, nel caso specifico, l'università.
E' di questi giorni la lettera di denuncia di 600 accademici, lettera con cui si lamenta il degrado nell'uso della lingua italiana da parte di molti studenti universitari, equiparati, nelle loro conoscenze, a studenti di terza elementare. Sul banco degli imputati, ovviamente, la scuola, che avrebbe smesso di insegnare la grammatica e il pensiero logico per favorire, all'università lo scoprono ora dopo averli avallati per anni…

Il gaucho insostenibile, Roberto Bolaño

Il gaucho insostenibile è un bel volume scritto da Roberto Bolaño, autore cileno già altre volte recensito su questo blog. Il volume contiene cinque racconti e i testi preparati per la partecipazione a due conferenze.
I cinque racconti, in particolare il racconto che dà il titolo al volume e Il poliziotto dei topi, risultano particolarmente interessanti per la capacità dell'autore di mostrare attraverso situazioni assurde e paradossali, al limite della distopia, contraddizioni e non detti della società contemporanea. Ne Il poliziotto dei topi il protagonista si trova a dover indagare su dei fatti di sangue su cui è chiara la volontà politica di mantenere il segreto per evitare il turbamento della società, dirottando le indagini verso una soluzione di comodo che vede nel diverso e nello straniero il colpevole obbligato. In Il gaucho insostenibile un facoltoso giudice di Buenos Aires, caduto in disgrazia a causa della crisi economica, decide di ritirarsi nella pampa dove impara a v…