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Visualizzazione dei post da 2017

Discutiamo razionalmente di ius soli?

Come si sa, quello dello ius soli è un tema che mi sta particolarmente a cuore. Non di meno, discutere online di questo argomento è particolarmente complicato, soprattutto perché il tema suscita reazioni isteriche e da tifoseria.
Per condurre una discussione razionale sul tema ho quindi deciso di adoperare un portale gratuito, Kialo, che consente di moderare gli interventi e di strutturarli in maniera razionale, secondo lo schema di una mappa concettuale, con una componente valutativa data dal giudizio di pertinenza ad ogni intervento dato dai partecipanti e dai lettori del dibattito. Chiunque volesse quindi seguire o partecipare al dibattito, troverà qui il link

Il Giulio Cesare di Luciano Canfora

Leggere e ascoltare Luciano Canfora che racconta Giulio Cesare è, in primis, un piacere, o almeno lo è per un classicista. Tuttavia, come sempre accade con gli scritti di Canfora, le parole del professore non possono non suscitare polemica e dibattito. C'è da riconoscere a Canfora una padronanza delle fonti fuori dal comune, sicché si apre al lettore, o all'ascoltatore di un famoso podcast Rai, uno spiraglio inatteso sulle diverse ricezioni che l'opera cesariana ha ricevuto nel corso dei secoli. Il Giulio Cesare di Canfora è innanzi tutto abile politico, solo successivamente grande generale; tuttavia, se tradizionalmente le figure di Cesare e del figlio adottivo Ottaviano vengono proposte in maniera quasi complementare (militare l'uno, politico l'altro), nell'analisi che ne fa Canfora emerge come per Cesare (o come per tutti coloro che si mossero all'epoca delle Guerre Civili romane) il fatto militare fosse di per sé fatto politico. È per Cesare fatto poli…

Nella scuola secondaria che vorrei

[Casa di Scale, M. C. Escher](https://i.imgur.com/gQ1kuBY.jpg)


Nella scuola secondaria che vorrei:


- scopo della scuola secondaria di secondo grado non dovrebbe essere quello di creare buoni lavoratori, ma di creare buone teste e buoni cittadini, e di conseguenza buoni lavoratori e buoni innovatori;
- la scuola secondaria di secondo grado si dovrebbe prefiggere il totale inserimento degli alunni stranieri e degli alunni diversamente abili nel sistema sociale del paese, così come degli alunni in situazioni di deprivazione economica o in condizioni sociali precarie;  - la scuola secondaria di secondo grado dovrebbe essere in grado di valorizzare l'eccellenza che è insita in ogni studente;  - la conoscenza della Costituzione, almeno nei suoi punti fondanti, sarebbe preliminare al conseguimento del diploma di maturità;  - l'approfondita conoscenza della lingua italiana sarebbe preliminare al conseguimento del diploma di maturità;  - le discipline e i loro insegnamenti sarebbero…

Dall'oblio più lontano, Patrick Modiano

Dall’oblio più lontano, opera scritta da Patrick Modiano e pubblicata nel 1996, è un romanzo breve ambientato tra le città di Londra e Parigi degli anni '60 del Novecento. I protagonisti, poco più che adolescenti, vivono il loro addentrarsi nel mondo degli adulti come una sorta di allontanamento onirico da una realtà che non li rispecchia. Così è per il narratore, di cui non conosceremo mai il nome, ma di cui sappiamo che, presentatoci come un venditore di vecchi libri alle librerie parigine, finirà per divenire uno scrittore; così è per Jacqueline, la protagonista femminile, evanescente e fatale, conosciuta come amante del povero Van Bever, mediocre giocatore di casinò, donna dicevamo che induce il giovane appena conosciuto ad un amore clandestino prima, ad un furto poi, infine ad una fuga a Londra, col sogno di andare a Maiorca, luogo favoleggiato come meta irraggiungibile ed esotica. A Londra però le strade dei due protagonisti si divideranno, mentre la realtà degli anni che f…

Le vittorie morali di 'sta ceppa, o del grillismo siciliano

In queste ore è sempre più diffusa la manfrina della vittoria morale del M5S in Sicilia. Permettetemi di dire un paio di cose:

un partito che in campagna elettorale ha sdoganato l'abusivismo non ha diritto di parlare di vittoria moraleil M5S è stata la principale forza di opposizione all'ARS durante tutta la durata del governo Crocetta, mentre il Centrodestra sembrava devastato da odi e rancori interni, con Berlusconi fuori dai giochi e la Lega che era e, pare, rimane partito del Nord. Per queste ragioni il M5S non ha proprio diritto di parlare di vittoria, neanche morale: se il PD di Crocetta e Renzi è lo sconfitto dichiarato e manifesto, il grillismo di Di Maio e Cancelleri solo un anno fa aveva le porte spalancate verso la vittoria in Sicilia, nondimeno è riuscito nell'ardua impresa di perdere. Perdere dopo aver calato tutti i suoi assi in regione, dopo una campagna elettorale intensiva e un battage mediatico che dura da molto prima dei competitor. Si cerca oggi di vend…

Haruki Murakami, Kafka sulla spiaggia

Scritto nel 2002, Kafka sulla spiaggia è uno dei romanzi più celebri dell'autore giapponese Haruki Murakami. Il romanzo si muove all'interno del genere del realismo magico. La trama ci racconta la storia dei due protagonisti, il primo, un ragazzino quindicenne che scappa di casa e  inizia a farsi chiamare da tutti Tamura Kafka, il secondo un anziano signore di nome Nakata, colpito da giovane da un fulmine e rimasto, come lui stesso dice, "stupido" dopo l'incidente, ovvero fermo all'età mentale di un bambino; gli episodi che coinvolgono i due personaggi vengono raccontati attraverso l'alternarsi dei capitoli riguardanti ora l'uno ora l'altro, in un fitto intreccio che, ad un certo punto, porta le vicende a viaggiare sullo stesso binario senza però incontrarsi, visto che, come ci si accorge ben presto, le peripezie di Nakata e le peripezie di Tamura sono sfalsate di qualche giorno.
Si diceva del realismo magico: infatti, sebbene l'ambientazione…

Il soggetto logico-linguistico nell'analisi logica della frase italiana

Il soggetto logico-linguistico

Sono un migrante economico

Sono un migrante economico

Ecco, l’ho detto, in modo che mi possiate disprezzare come meglio credete.
Perché i migranti economici non sono mica solo quelli che vengono dall’Africa.

Si va via dalla propria terra anche per percorrere viaggi molto più brevi, per fortuna.

Migrante economico era mio padre, che si trasferì a Torino e venne accolto dalle insegne “Qui non si accettano cani e terroni”.

Lo è mia moglie, che per non dover sottostare alle leggi clientelari della mia terra, è partita pur tra troppi sacrifici.

Lo è mio fratello, lo è sua moglie.

Lo è mia cognata e lo è il suo compagno.

Lo è il mio testimone di nozze, lo è la sua compagna.

Io ho lasciato la mia Sicilia: l’ho lasciata perché, giunto alla laurea, ho dovuto riconoscere che quanto sentivo dire dagli altri italiani sulla mia terra era in troppa parte vero. Che c’era un sistema mafioso e clientelare, anche all’Università, che bisognava aspettare il proprio turno e ringraziare se ti facevano lavorare gratis e in nero. Ho…

Strategie di comprensione nell'apprendimento dal testo scritto, Maurizio Gentile

Ho finalmente avuto modo di leggere il recente lavoro di Maurizio Gentile; la sua disamina delle diverse strategie per migliorare la comprensione del testo scritto dovrebbe essere argomento di riflessione per ogni docente, i suoi consigli dovrebbero entrare nel kit degli strumenti del mestiere di ogni buon insegnate. Una lettura sintetica, efficace, consigliata.
Nel 2014, il 17,8% di quindicenni scolarizzati dell’UNIONE EUROPEA aveva un grado di competenza di lettura sotto il livello uno della scala di valutazione OCSE-PISA. In ITALIA, tale percentuale era pari al 19,5%. Entrambe le percentuali sono al di sopra dell’obiettivo UE: ridurre la quota dei lettori più deboli al di sotto del 15% entro il 2020.
Nel 2016, in base a quanto rilevato dall’indagine OCSE- PISA, l’ITALIA si posizionava significativamente sotto la media internazionale con un punteggio pari a 485. Questo risultato collocava il paese tra il 29° e il 37° posto nella lista di tutte le nazioni partecipanti all’indagine,…

Murakami, o della leggerezza

Come definire la leggerezza in un'opera letteraria? Calvino ci aveva provato nelle sue Lezioni americane, ma se posso dire la mia, in un romanzo la leggerezza è quella capacità che ha il buon autore di toccare temi e ragionamenti alti o complicati senza indurre un complesso di inferiorità nel lettore, con uno stile piano, medio; l'abilità di volare sulle cose sfiorandole e lasciandole dischiuse al gusto di chi si sta gustando l'opera. Un esempio di leggerezza, per me, sono queste pagine di Haruki Murakami tratte da Kafka sulla spiaggia: qui il giovane professionista e il suo apparente aiutante Oshima si confrontano, una delle tante volte, su argomenti di critica d'arte, in questo caso musicale, ma il tutto avviene nel mezzo do un viaggio verso una meta ignota, viaggio condito di dettagli che ne smorzano pesantezza e pressione, come quelli sul colore delle auto sportive.
Eseguire perfettamente le sonate per piano di Schubert è una delle imprese più difficili che esista…

Ghost in the shell, Robert Sanders

Ghost in the shell, film diretto da Robert Sanders, è il remake dal vivo dell'omonimo film di animazione giapponese, tratto dal manga di Masamune Shirow, edito nel 1989.
Il film si fregia di un buon cast - tra gli altri attori, spicca, non senza aver suscitato polemiche, la presenza di Scarlett Johansson - e di un discreto budget speso per la ricostruzione della futuristica Hong Kong.
La trama ripercorre più o meno fedelmente il film d'animazione fonte d'ispirazione, a parte delle scelte, evidentemente compiute per semplificare la vita al pubblico contemporaneo, come il racconto dell'incidente che coinvolge Batou.
Tutto il film si concentra sulla questione della distinzione tra artificiale e umano: in un mondo in cui gli innesti artificiali nei corpi umani sono all'ordine del giorno, si può considerare umana una donna il cui corpo sia per intero una macchina e di cui rimanga solo il cervello? Una simile donna, in balia della sua azienda produttrice, che diritti e …

Ciò che non fecero i barbari a Roma...

È sotto gli occhi di tutti coloro che vogliono vedere lo scempio che sta accadendo in questi giorni a Roma. Per chi non sapesse val bene fare un breve riassunto: negli scorsi giorni Comune  e Questura hanno fatto sgomberare un palazzo occupato abusivamente da richiedenti asilo e profughi legalmente presenti in Italia e spesso integrati nel tessuto sociale della città. A questi profughi e richiedenti asilo, non clandestini ma persone legalmente presenti in Italia, occorre ancora ricordarlo, nel corso degli anni non era mai stata offerta una sistemazione decente e se di questo non può essere fatta colpa esclusiva all'ultima giunta, quella della Raggi, anche questa però deve addossarsi la responsabilità di non aver fatto nulla nel periodo del proprio governo a parte sgomberi forzati e inconcludenti. I profughi e i richiedenti asilo, in attesa della proposta di sistemazione proveniente dal Comune o da privati, sono rimasti accampati a Piazza Indipendenza, senza servizi sanitari e sen…

Questa è l'acqua, o del perdere la propria umanità tra razzismo e ridicolo

In questi giorni  Vice ha pubblicato uno studio sui legami tra gruppi Facebook e movimenti xenofobi e razzisti di estrema destra . Secondo il giornale online il legame sarebbe facilitato dal fatto che i social network aggregano molto facilmente e senza particolari forme di moderazione gruppi di cittadini, spesso caratterizzati proprio dallo spiccato spirito identitario e localistico, humus ideale per la propaganda di estrema destra di movimenti che, altrimenti, probabilmente potrebbero contare su una minore risonanza e un minor consenso. Dall'analisi del sito risulta anche chiaro come questi gruppi siano facilmente luoghi di diffusione di notizie false e di disinformazione, quasi sempre di carattere parascientifico o xenofobo. Bisogna d'altro canto dire che, soprattutto per quanto riguarda la propaganda parascientifica, essa non riguardi solo i gruppi identitari di destra ma sia tristemente distribuita anche attraverso gruppi caratterizzati più spiccatamente per ceto sociale o…

Libero, Flavio Cattaneo e la cattiva informazione

Mentre i dipendenti muoiono di fame Quaranta milioni in 16 mesi da Tim
Flavio Cattaneo, amministratore delegato dell’azienda telefonica, incassa una cifra mostruosa e ingiustificabile non per lavorare bensì per andarsene. Ecco perché l’Italia fa schifo
Libero
23 Jul 2017
Di RENATO FARINA

L’architetto Flavio Cattaneo è un lombardo di 54 anni che, con quella mascella larga e magra, ha l’aria del frequentatore di bar sport e di intendersi di carambole, Campari soda, soldi e donne. Della sua attitudine a cavarsela splendidamente con il ramo femminile testimonia il legame durevole con Sabina Ferilli. Quanto a manager, parla il curriculum (...)

Al solito, come non si dà una notizia: la buonauscita era presente già nel contratto firmato dal signor Cattaneo, chi si indigna ora, cosa faceva all'epoca? Seconda cosa: il contratto del signor Cattaneo prevedeva un 10% di fisso e un 90% di provvigioni all'ottenimento dei risultati aziendali stabiliti dal CDA nominato dagli azionisti. Risultati c…

La morte di Chester Bennington o della fine dell'adolescenza

Quando usciva In the end era il 2001 e io non avevo ancora compiuto vent'anni.



Frequentavo l'università, iniziavo a superare la mia cronica apatia del vivere adolescenziale, l'indole asociale che dall'infanzia mi aveva rinchiuso in una prigione autocostruita che mi aveva impedito tante amicizie e tante possibilità. In the end è stato il mio primo incontro con la voce di Chester Bennington, in un certo senso una rivelazione.



Dopo anni ad ascoltare in loop quasi esclusivamente i Queen, Metallica, Iron Maiden, Megadeath, Dream Theater e Blind Guardian (ad eccezione dei Queen, gruppi ascoltati al traino di mio fratello) dopo anni di venerazione per le voci di Freddie Mercury e di James LaBrie, la voce di Bennington e le melodie rap/metal dei Linkin Park mi aprirono un mondo. Era il mondo che da adolescente avrei voluto saper esprimere ma per cui mi mancavano le parole, le corde vocali, i ritmi.



Diciamocelo chiaramente: i primi album del gruppo, da Hybrid Theory a Meteora,

La scopa del sistema, David Foster Wallace

La scopa del sistema è il primo romanzo di David Foster Wallace. In questo romanzo l'autore pone le basi per quelli che sono i suoi temi caratteristici: l'ironia pungente, il racconto corale, il rapporto controverso con il sesso, l'ossessione per le scene surreali.
La trama ripercorre le vicende delle due Lenore Beatsman, bisnonna e pronipote, intente in un reciproco ricercarsi, simbolico da un lato, reale dall'altro. Accanto il comprimario, coprotagonista, antagonista Rick Vigorous, compagno e datore di lavoro della Lenore pronipote, assieme a tutti gli altri personaggi che ruotano intorno alla vicenda (dal finto psicologo al padre proprietario di azienda, all'adolescente conturbante divenuta moglie tradita, fino al pantagruelico Norman Bombardini e al pappagallo capace di formulare frasi sconce trasmesse in televisione in un programma di un santone cristiano), costituisce un intreccio di storie che si accavallano nel comune paesaggio della provincia americana, C…

Sul reato di apologia di fascismo o della damnatio memoriae

La questione dell'estensione del reato di apologia di fascismo è complessa. Trasformiamo il  ragionamento comunemente espresso in questi giorni dai detrattori del provvedimento del governo in un sillogismo:  abbiamo avuto un passato fascista; abbiamo fatto i conti con il nostro passato; non dobbiamo temere il nostro passato. Il sillogismo però è fallace perché una delle due premesse è falsa: noi NON abbiamo fatto i conti con il nostro passato. Nessun gerarca fascista è stato condannato per crimini di guerra o contro l'umanità; in pochi sanno di avere avuto magari dietro l'angolo dei campi di concentramento e in pochissimi sanno che la percentuale di morti nei campi in Slovenia era pari o superiore ai campi di sterminio tedeschi; la maggiorparte degli italiani non sa che la gran parte dei fascisti sono stati amnistiati e non conosce la gravità dei reati commessi in Italia, Grecia, Albania, Etiopia e Libia; relativamente in pochi conoscono le falsità della propaganda fascis…

Linguaggio e senso, la costruzione della proposizione significativa in Gilles Deleuze

Nella sua Logica del senso, Gilles Deleuze dà un suo contributo significativo ad uno dei problemi che in qualche maniera affligge da De Saussure in poi la linguistica, ovvero come si sviluppi il rapporto tra significanti e significati e come una proposizione possa risultare significativa. Per capire i termini della questione, in particolare cosa si intenda con i termini significante e significato, si farà riferimento ad un precedente post intitolato De Saussure, Wittgenstein: dalla linguistica alla logica linguistica.
Per Deleuze, sia nel caso della scelta della singola parola, sia nel caso della costruzione delle proposizioni, pensare che il tutto avvenga per un semplice meccanismo di denotazione non è sufficiente: non è sufficiente cioè pensare che la costruzione di un testo possa avvenire dando un nome (significante) ad ogni concetto o oggetto (significato) - si pensi per esempio all'idea biblica dei primi uomini che iniziano semplicemente a nominare il creato -, perché questo …

Essere radical chic ed esserne fieri

È la condanna di chiunque voti sinistra: prima o poi arriverà il fenomeno di turno e, se non siete un operaio metalmeccanico, vi dirà che siete dei radical chic (o, quasi come fossero sinonimi, un hipster). Prima o poi ci si passa, dà un certo fastidio, almeno fino a che non ci si rende conto che il nostro interlocutore, spessp, non sa di cosa parla.

Cosa sia radical chic è lungo da raccontare (ed è una bella storia sullo slittamento semantico, su come l'italiano medio non capisca una ceppa di inglese e su come i giornalisti di destra, a partire da Indro Montanelli, conoscano e capiscano veramente poco della storia della sinistra), per cui rimanderò all'ottima spiegazione di Luca Sofri su Il Post, intitolata Cosa sono i radical chic?

Perché tirare fuori questa questione lessicale? Perché dietro la scelta di definire chi fa politica o vota politiche di sinistra con questa definizione (e dietro lo slittamento semantico a cui accennavo) si nasconde una buona dose di malafede e d…

Come non si fa informazione sui vaccini, ovvero delle fake news

Per lo meno nell'ultimo anno, l'opinione pubblica italiana si è divisa sull'ennesima questione tecnica (e che forse ai tecnici sarebbe meglio lasciare), ovvero l'obbligo vaccinale; in particolare il dibattito si è inasprito dopo che alcuni casi di autismo sono stati attribuiti (a torto, si è poi scoperto), alle vaccinazioni, e al conseguente crollo del numero dei vaccinati, con le immaginabili conseguente (si guardino per esempio i dati sull'epidemia di morbillo che sta attualmente colpendo il paese), fino ad arrivare al decreto Lorenzin e all'obbligo di somministrazione di 12 vaccini per poter frequentare gli asili nido.
Qualsiasi cosa si pensi sulla questione, che si sia dalla parte di chi pretende il rispetto delle libertà personali, compresa la scelta autonoma sulla necessità o meno di vaccinare i propri figli, sia che si sia dalla parte di esperti come il prof. Burioni, una cosa comunque rimane certa, ovvero la necessità di fare buona informazione sull…

Emily e il vento, Lorenzo Gobbi

Non è nello stile di questo blog, tuttavia, avendo avuto il piacere di conoscere di persona Lorenzo Gobbi, mirabile collega e splendida persona, non posso esimermi dalla "marchetta" del suo ultimo lavoro, Emily e il vento

Da un luogo lontano, da un tempo nuovo, un uomo scrive a Emily Dickinson: non vuole parlarle di sé, ma raccontarle, immaginando, di Emily stessa. Davanti ai suoi occhi, ecco Emily ragazza, che amava il sogno e amava il gioco, con una gioia infantile e consapevole; ecco il suo mondo perduto, la sua città, Amherst, la famiglia e gli amici, il cane Carlo, le api e il vento dei suoi boschi. Lo sguardo dell'autore la insegue negli anni, fino alla solitudine scelta volontariamente: entra con lei nella stanza che ne divenne la dimora, apre i cassetti dello scrittoio, contempla l'abito bianco che la rivestì, ne ascolta le poesie e il silenzio inconfondibile.



Inutile dire quanto alto sia il valore dell'opera, per cui l'unica cosa che posso fare è invi…

Esami di Stato, giornali, tv e scuola di classe

Passata la seconda prova dell'esame di Stato 2016/2017, una cosa mi amareggia particolarmente, ovvero il fatto che, malgrado gli anni passati dall'epoca di Gentile, nel modo in cui parliamo della scuola italiana siamo ancora fermi alle posizioni di chi divideva in scuole di serie A o serie B (se non LegaPro), a seconda degli indirizzi frequentati dagli alunni.
In che senso? Basti pensare al battage mediatico sulla seconda prova: chi sa che prove sono state assegnate, non dico agli altri licei (qualcuno forse avrà sentito di Eco al liceo delle Scienze Umane), al di fuori di Classico e Scientifico, ma, che so, agli Istituti Tecnici o, peggio, ai Professionali? Ci sono tre quarti dei ragazzi che si stanno accingendo all'esame di Stato di cui, saccentemente, ci frega poco o nulla.
A dire la verità sui giornali qualcosa è comparsa: in ordine sparso i principali quotidiani nazionali (Corriere, Repubblica, Il Giornale e La Stampa su tutti) hanno pubblicato i testi delle prove pr…