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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2016

Luciano Canfora, Critica della retorica democratica

Critica della retorica democratica, pubblicato nel 2002 da Luciano Canfora, è un'ampia disamina dei limiti strutturali della democrazia e, soprattutto, dei rischi connessi alla retorica che la alimenta. Canfora innesca la sua riflessione a partire dalla materia su cui è più esperto, l'antichità, con il paradosso della condanna di Socrate, ingiusta, sebbene voluta dalla maggioranza (e quindi, ad una prima analisi, sancita democraticamente). Sin dalle origini dell'istituzione democratica, emerge quindi la contraddizione tra il giusto e l'utile, tra ciò che dovrebbe essere e ciò che la maggioranza della popolazione liberamente sceglie.
Il testo quindi si sviluppa con l'attenta disamina di altri aspetti, quali la contraddizione tra la riconosciuta maggiore competenza di alcuni, coloro che sono quindi i tecnici della politica, e la riconosciuta esigenza di una maggiore partecipazione popolare. Si giunge infine al punto nodale del testo, ovvero il disvelamento dell'…

Putin, i terroristi, bufale e dintorni

Chi mi legge sa che di tanto in tanto mi piace occuparmi delle bufale che vengono vendute, un tanto al chilo (cit), su internet. Uno dei soggetti che più spesso compare come protagonista delle bufale nostrane è Vladimir Putin, assurto al ruolo di eroe e difensore dei valori tradizionali contro il dilagare di quanto ci sia più turpe al mondo, che si tratti dell'Islam, dei gay o dei meme con i gattini.

Oggi per esempio mi occuperò di questa bufala, la cui fonte appare l'immancabile Voxnews (link). In ogni caso, i siti pallonari riprendono due video, l'uno comparso su Youtube (link) e l'altro su Vidmax (link) sostenendo come, nelle immagini, venga mostrata un'azione antiterrositica condotta contro dei Jihaidisti e come sia stato lo stesso Putin ad ordinare di radere al suolo la casa.

Sarà così?

Non proprio

Fonte originaria della notizia è in realtà Inforeactor.ru (link) che riporta anche il video originale, ripreso dalle stesse forze armate del Cremlino

Articolo e v…

Alessandro Baricco, Castelli di rabbia

Quando, agli esordi degli anni '90 del Ventesimo secolo, usciva Castelli di rabbia di Alessandro Baricco, il libro poteva realmente apparire come una novità nel panorama letterario dell'epoca. Gli anni '80 infatti erano stati, per la narrativa italiana, un'epoca di conformismo e massificazione: d'improvviso nel panorama letterario mainstream questo giovane, appena sopra i trent'anni, si proponeva come riformatore (rottamatore?), causando con la sua opera prima una serie di fraintendimenti che, forse, falseranno la sua opera successiva.
Baricco, infatti, nel suo Castelli di rabbia appare come un ardito sperimentatore (e la sua storia letteraria invece lo mostrerà poi un solerte colezionista di idee altrui), sia dal punto di vista tematico, che sui piani della struttura e della lingua.
Come nella migliore tradizione postmoderna, ciò che prevale in Castelli di rabbia è l'aspetto ludico: Baricco gioca; il problema sta nel fatto che gioca da solo. La vicenda racco…