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Visualizzazione dei post da Giugno, 2015

La scuola non più libera sarà il cadavere fumante della prossima generazione

La scuola non più libera sarà il cadavere fumante della prossima generazione.

(Questo articolo doveva originariamente essere pubblicato su Metronews, ma l'accelerazione sulla fiducia posta dal governo Renzi ne ha fatto saltare la pubblicazione)

foto: Il Giorno


Uno degli insegnamenti dell'antropologia è la scoperta che la trasmissione delle caratteristiche di una specie non avviene solo tramite i geni, ma anche per via culturale. In parole spicce, i geni ci danno un'impronta, che si trasmette di padre in figlio, ma su quell'impronta agiamo attraverso l'istruzione, la modelliamo al punto che, nel corso delle generazioni, i cambiamenti all'impronta diverranno parte di noi. Una delle specificità della nostra specie, poi, sta nel fatto che la trasmissione culturale è diffusa, non avviene solo dai genitori verso i figli. Noi, letteralmente, siamo fatti per imparare, e più è codificato e libero il nostro sistema d'istruzione, più chance abbiamo. È la terza volta c…

Scuola pubblica e insegnanti in Italia

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Da un punto di vista culturale, la polemica sulla Buona Scuola proposta dal governo Renzi è emblematica per capire l'andamento della cultura italiana dell’ultimo decennio degli anni 90 del Novecento e il primo quarto del Ventunesimo secolo. Ciò che infatti è subito apparso chiaro agli addetti ai lavori è come dietro questa riforma ci sia una scarsissima riflessione pedagogico-culturale, spesso confusa e posticcia, in realtà al traino di ben più chiare esigenze economiche e lobbistiche. Che la riforma proposta dalla sinistra riformista non sia sostanzialmente diversa dalle riforme proposte dai precedenti governi di destra è reso evidente sia dalla debole opposizione parlamentare venuta dalle forze conservatrici, sia dal sostanziale appoggio proveniente dagli ambienti vicini a Confindustria, come per esempio l’associazione Treelle o la Fondazione Agnelli. È inotltre da notare come la riforma de La Buona Scuola non sia che la naturale prosecuzione di quella serie di c…

Valutazione del docente, anno scolastico 2014 - 2015

Come ogni anno, pubblico la valutazione che i miei alunni hanno dato di me dopo nove mesi trascorsi assieme. In realtà il lavoro non è ancora finito, essendo impegnato con gli esami di maturità: la disoccupazione può attendere.

Il questionario di cui pubblico le risposte è stato somministrato in forma anonima alle mie tre classi. Su 65 alunni, solo 22 hanno deciso di compilarlo (ma i maturandi lo compileranno, per scaramanzia, dopo gli esami).
A voi i giudizi

Risultati


Valutazione del docente 2014 2015 from Sebastiano Cuffari

Wu Ming IV, Stella del mattino

Stella del mattino è un ottimo romanzo scritto da Wu Ming 4. Wu Ming 4, di cui avevo già parlato per la sua raccolta di saggi L'eroe imperfetto, racconta, romanzandola se ce ne fosse bisogno, la vita di Lawrence d'Arabia, a cavallo tra la Prima guerra mondiale e gli anni Venti del Novecento. Ciò su cui in realtà si sofferma l'opera, con un complesso intreccio, è la fitta rete di conoscenze di Lawrence ad Oxford: si susseguono quindi i capitoli che di volta in volta assumono come focalizzazione punti di vista diversi, quelli dei diversi amici e conoscenti, tra cui un giovane Tolkien, che ruotano intorno alla figura del condottiero inglese.
Sullo sfondo rimane la questione araba, la real politik praticata dal governo inglese, pronto a foraggiare la rivolta sunnita contro l'Impero ottomano, avendo già in tasca l'accordo di spartizione con la Francia delle terre tra il Mediterraneo e la Mesopotamia. Analessi e prolessi, cambi di prospettiva, pagine diaristiche e descri…

Il senza scrupoli Renzi per governare regala la destra ai fascisti di casa Pound

foto: scomunicando.it
Allora, dopo la domenica del maratoneta Mentana, ovviamente tutti hanno vinto. Ha vinto Renzi, 5 a 2. Ha vinto Berlusconi, reincarnato in Toti. Ha vinto Grillo, anche se non ha preso nessuna regione, perché mantenere i voti che aveva senza aver fatto una mazza in Parlamento è comunque un'impresa. E ha vinto Salvini, stravinto in Veneto, è cresciuto con il suo partito in tutta Italia.
Ma dato che è impossibile che tutti abbiano vinto nello spartirsi una torta che sempre delle stesse dimensioni rimane, di che stiamo parlando? Chi ha vinto DAVVERO?
Non Renzi,è l'unica certezza. Neanche l'Italia antifascista, d'altro canto.
Perché in questi mesi di renzismo sfrenato abbiamo, tra l'altro, assistito ad una manovra politica spregiudicata: Matteo Renzi, nel tentativo di far suo l'elettorato moderato di centrodestra, ha permesso/voluto che lo pseudo concorrente Matteo Salvini fosse onnipresente sui media. Perché? Perché Salvini può essere leader, m…