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Visualizzazione dei post da Marzo, 2015

Ma il secolo breve è davvero finito?

Il discorso che incomincia con questo post è di certo qualcosa di molto complesso e che mi riprometto di trattare più compiutamente. Tuttavia in questi giorni per diversi motivi mi sono trovato a riflettere su questa questione, ragion per cui provo ad esporre rapidamente quello che mi frulla in mente. La definizione di Secolo breve, data dallo storico inglese Hobsbawm al Novecento è nota ai più. Le considerazioni dello storico, la stessa periodizzazione fornita, 1914 - 1991, mi sembrano sempre più deboli.
Sia chiaro, il mondo è davvero cambiato dal 1991 ad oggi, non si discute. Ma questo cambiamento è così radicale come appariva negli anni novanta del Ventesimo secolo? Direi di no.
Partiamo da un fatto: la globalizzazione, che dagli anni novanta ha avuto largo sviluppo, era già in essere prima. Lo era già da un pezzo, a dire la verità, cosa di cui ci accorgiamo se guardiamo alla storia del Novecento con uno sguardo che abbraccia un panorama più ampio del semplice Occidente. Ci accorg…

Peter McPhee, The French Revolution 1789 - 1799

Peter McPhee è uno studioso australiano dell'Università di Melbourne, specializzato sulla storia della Francia moderna e contemporanea. In questo suo lavoro, The French Revolution 1789 - 1799, l'autore studia quella che è la più famosa rivoluzione avvenuta nell'Occidente, la Rivoluzione francese.
Leggendo il libro appare subito chiaro che la Francia rivoluzionaria è un paese preindustriale, in cui solo una piccola parte della popolazione vive nei grossi centri urbani, in particolar modo Parigi, e in cui il livello d'istruzione medio della popolazione è basso e comunque dipendente dall'educazione religiosa di base, fornita dai preti diffusi nelle campagne francesi. In questo contesto agiscono anche intellettuali illuministi che, partendo dagli assunti e dalle conclusioni raggiunte nella di poco precedente Rivoluzione americana, oltre che dai migliori frutti della speculazione illuminista, propagandano una rivoluzione culturale che debba agire assieme al regime conso…

Se la scuola diventasse davvero un'azienda - Metronews #laverascuola

Di certo avrete sentito paragonare la scuola ad una azienda. Un paragone forzato, utile solo a puntare sui poteri del nuovo dirigente scolastico. Ragioniamo: un'azienda fattura miliardi di euro e investe, i manager puntano sui ricavi e tagliano i rami morti, i settori o i prodotti non competitivi. Riconvertire solo se conveniente, al massimo si tiene il prodotto scadente a costo zero. Continua a leggere su Se la scuola diventasse davvero un'azienda 

L'oblio della memoria e la nascita della democrazia

Testo integrale con note

Con il passato, con la Storia con la lettera maiuscola, con la memoria, a volte succedono cose strane. Cose che, a pensare male, potrebbero essere l’indizio di una cattiva coscienza. Cose come il dimenticare, l’oblio voluto, la damnatio memoriae di qualcosa di cui, al contempo, ci si vanta.

Così capita, per esempio, con la democrazia.

Sì, perché a vantarci di essere democratici, della nostra tradizione occidentale di democrazia, siamo bravi tutti. Eppure. Eppure c’è qualcosa che non torna, c’è puzza di marcio.

Basti pensare al fatto che in pochissimi sanno chi l’ha inventata questa benedetta democrazia. Men che meno poi sapere quando, dove, perché, per quanto tempo è esistita.

Per carità, nei salotti bene, tra persone di media cultura vi risponderanno pure la più classica delle risposte: l’hanno inventata i Greci questa benedetta democrazia. Bene. Mica tanto. Alessandro era greco, e sulla democrazia ha camminato con gli stivali chiodati. Come suo padre. Vi diranno …

Italo Svevo e la Coscienza di Zeno

Ogni tanto una soddisfazione

Condivido con voi una e-mail di un mio ex alunno.
Prof, ho scoperto che mi piace Calvino
Ho riletto Il visconte dimezzato, Il cavaliere inesistente, Il barone rampante e adesso sto leggendo le Cosmicomiche.
Prima li guardavo e basta e mi sembravano pesanti ma adesso a leggerli mi sono piaciuti molto, aveva ragione ahahaha Che dire, ogni tanto una soddisfazione, per fortuna. Una boccata d'aria fresca, in questi giorni di riforme apocalittiche, ansia pre-esami e polemiche varie ed eventuali.


Luigi Pirandello, Sei personaggi in cerca d'autore

Sulla riforma facciamo uno sforzo di fiducia - Metronews

Ok, diamoci tutti una calmata. L’urgenza non c’è, e non si capisce se prima c’era e poi sono tutti rinsaviti, ma intanto tutto si è bloccato. E con questo? E se fosse proprio ora la volta buona? Se fosse arrivato il momento, per una volta, di dare fiducia al Parlamento? Il DDL ci dà un’occasione insperata, quella di discutere davvero, dopo mesi di chiacchiere, su cosa dovrebbe essere la buona scuola.

Continua a leggere su Sulla riforma facciamo uno sforzo di fiducia - Metronews

La comunicazione

Saggio breve: D'Annunzio, una vita per la bellezza

D’Annunzio, la vita per la bellezza



Sin dalla pubblicazione delle sue prime opere, Gabriele D’Annunzio è sempre stato capace di destare meraviglia, stupore e scandalo, tanto da crearsi addosso una patina di invidia e di rancori dura a sparire. Questi sentimenti di malcelato disprezzo nei confronti di questo autore trovano spesso una ragione ancora più forte di esistere nella scelta di aderire alle idee del Fascismo. Nondimeno Gabriele D’Annunzio è uomo del suo tempo: vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento, l’autore è attore e artefice di quelle che sono le idee diffuse tra gli intellettuali del suo tempo, quel variegato sistema di idee e paure che viene chiamato Decadentismo.


Per i motivi sopra elencati, riguardo all'opera di Gabriele Rapagnetta, in arte D'Annunzio, è da tempo aperto un controverso dibattito. In sostanza, la questione che si pone è la seguente: quello dannunziano è reale Estetismo?

Al riguardo, con questo saggio verrà sostenunta una tesi ben precisa, ovv…

Saggio breve: il falso mito dell'estetismo di D'Annunzio

Il falso mito dell'Estetismo dannunziano



Chi è l'esteta? Oggi questo termine ha assunto un accezione diffusa, spesso spregiativa, come di persona i cui gusti, i modi e il linguaggio siano eccessivamente raffinati. Tuttavia, storicamente, l'Estetismo è "Propriamente, atteggiamento del gusto e del pensiero che, in quanto pone i valori estetici al vertice della vita spirituale, considera la vita stessa come ricerca e culto del bello, come creazione artistica dell’individuo." (Treccani 2015). In questo senso l'Estetismo è un movimento culturale e artistico che si diffonde in Occidente tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, nell'ambito del Decadentismo. Tra i suoi iniziatori troviamo grandi della letteratura europea quali Oscar Wilde, Joris Kars Huysmans o il nostrano D'Annunzio.

Tuttavia, riguardo all'opera di Gabriele Rapagnetta, in arte D'Annunzio, è da tempo aperto un controverso dibattito. In sostanza, la questione che si p…

Esempi di analisi del periodo tratti da Uno, nessuno e centomila