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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2015

The Newsroom

The Newsroom è una serie televisiva, per ora alla terza stagione, creata da AAron Sorkin. La serie racconta il dietro le quinte della produzione televisiva di un telegiornale per un fantomatico network americano, la ACN. protagonista della serie è il conduttore televisivo Will McAvoy, repubblicano noto per la sua affabilità, che si riscopre giornalista scomodo e d'inchiesta quando si trova a collaborare con il suo nuovo produttore, la democratica MacKenzie Morgan MacHale. McAvoy inizia così a scavare all'interno della politica americana, in particolare facendo i conti con la sua parte, quella dei repubblicani, sempre più in mano a quelli che ad un certo punto verranno definiti i talebani d'America, il Tea Party.
Ciò che rende veramente interessante questa serie sono i tre piani narrativi attraverso cui si muove. Il telespettatore medio sarà colpito dalle dinamiche tra i diversi personaggi che compongono la redazione del telegiornale, un gruppo di ventenni di belle speranze…

Roberto Saviano, Gomorra

Gomorra è un'opera letteraria molto interessante scritta da Roberto Saviano e pubblicata nel 2006 per i tipi di Mondadori. Definire cosa sia quest'opera è molto difficile. Il libro si divide in due sezioni, la prima di cinque capitoli, la seconda di sei.  Attraverso questi undici capitoli Roberto Saviano, io narrante, ripercorre le vicende della sua vita e delle sue inchieste attraverso la Campania della camorra. L'io narrato di Saviano quindi si trova ad avere a che fare con la filiera della produzione artigianale sommersa che alimenta il mercato delle grandi firme della moda, oppure scopre e analizza il dominio della camorra sulla vita della provincia campana, talmente radicato da condizionare le stesse manifestazioni del vivere sociale, le reazioni di fronte alle inchieste giornalistiche, alle retate, la stessa istruzione e la possibilità di un futuro dei cittadini. Fino ad arrivare alla vergogna della terra dei fuochi, quell'enorme fetta della regione adoperata per…

La supercazzola de #labuonascuola

Ci perdonerete il divertissement, ma siamo insegnanti, abituati a pretendere – da noi stessi come dai nostri alunni – discussioni consequenziali su informazioni verificate e congruenti. Per noi, dunque, il merito di una riforma si misura anche nel metodo con cui viene realizzata, e così non abbiamo potuto non guardare con occhi sognanti la performance del presidente Matteo Renzi alla kermesse PD sulla scuola celebrata in pompa magna domenica scorsa. Continua la lettura su La supercazzola de #labuonascuola su Metronews

Elogio della complessità

Sempre più spesso capita di leggere articoli, o addirittura libri, caratterizzati da una comune cifra stilistica. In effetti, se non ci fosse una firma, difficilmente si potrebbe capire chi sia l'autore di questo o quell'intervento, questo o quel volume. Tutte le frasi, tutti i periodi, i paragrafi, i capitoli sono accomunati dalla ricerca della rapidità e della semplicità. Ma qual è l'idea (fondata?) che sta dietro questa scelta stilistica? Facile, ovvero che la semplicità coincida con ciò che, essendo facilmente e immediatamente percepibile, sia anche per sua natura più "logica", più vera. Così, per contrappeso, ad un periodare complesso corrisponde l'idea di un inutile appesantimento, di qualcosa da nascondere, della volontà di fregare.
Si tratta ovviamente di un modello retorico molto diffuso e sfruttato mirabilmente da numerosi politici. Pensiamo ad esempio alla comunicazione di Matteo Renzi o di Matteo Salvini, così attenta alla velocità tanto da aboli…

Qualche considerazione sullo spauracchio Isis

Non c'è da nascondersi che in questi giorni le notizie sull'avanzata dell'Isis in Libia stanno sempre di più suscitando preoccupazione nel nostro paese. Si tratta di una paura legittima ma che non deve tramutarsi in panico, soprattutto perché si tratterebbe di una reazione immotivata. Una simile affermazione non nasce da spacconeria, sciovinismo o scarsa considerazione del possibile nemico, ma da considerazioni fattuali e di merito.
In primis cerchiamo di essere razionali. L'Isis, dove oggi esiste, vive perché ha approfittato di gravi crisi di stati al tracollo. Siria, Iraq e Libia sono stati esistenti solamente sulle carte geografiche, attraversati da mille divisioni e lotte da ben prima che questo famigerato califfato nascesse. Califfato che nasce dalle spoglie del regime sunnita iracheno, come forma di rivolta della minoranza sunnita nei confronti dello strapotere della maggioranza sciita ora al potere dopo gli anni del dominio e della dittatura di Saddam Hussein. Q…

Metronews, Le lezioni online facilitano lo studio #laverascuola

ROMA Un ingegnere, Salman Khan. Un'idea forse banale: mettere online le lezioni per permettere ai ragazzi di rivederle a casa. Inutile dire che l'idea si dimostra un successo. I video di Khan, prima su Youtube e poi su Khan Accademy, ricevono nel corso degli anni milioni di visualizzazioni, permettendo a centinaia di migliaia di studenti di accedere da casa ad un patrimonio di conoscenze sempre più ampio. Insegnanti che creano lezioni  per i loro alunni, non per un pubblico generico o frutto di ricerche di mercato. Continua la lettura su  Le lezioni online facilitano lo studio

#laverascuola su Metronews

Da oggi c'è un altro strumento di comunicazione efficace che vigila sulla nostra scuola: l'inserto settimanale di Metro. Ho il piacere di presentarvi un progetto che settimanalmente consentirà di comunicare al grande pubblico la situazione della nostra scuola. Una comunicazione che parte dagli insegnanti ed arriva dritta ai cittadini. L'inserto verrà pubblicato sia su supporto cartaceo (Metro ha 900.000 lettori al giorno secondo gli ultimi dati Audipress) sia sul sito web del quotidiano Metro. Per chi non lo sapesse Metro è il sesto quotidiano nazionale per tiratura e viene distribuito principalmente nelle metro delle seguenti città: Roma, Milano, Torino, Firenze, Genova, Bologna. #questaelabuonascuolapernoi #laverascuola

Anastrofe e iperbato

Paragone, similitudine e metafora

Fedor Dostoevskij, Le notti bianche

Le notti bianche è un romanzo breve di Fedor Dostoevskij, pubblicato nel 1848. Si tratta quindi di un'opera giovanile di Dostoevskij. Il romanzo racconta le vicende di un protagonista, di cui non conosciamo il nome, ambientate a San Pietroburgo. Il giovane, un solitario sognatore, si imbatte per caso di notte in una ragazza che, camminando per strada, sta per essere importunata da un uomo. La ragazza, Nasten'ka, si intrattiene così per quattro notti chiacchierando con il protagonista per le strade della città, illuminate, come capita nei pressi del circolo polare artico, dalla luce del crepuscolo per l'intera durata della nottata. Il protagonista, incapace di vivere realmente nella società intorno a lui, confida di non avere mai avuto una donna, e immediatamente nasce in lui l'amore per Nasten'ka. Ma la ragazza confida di attendere ormai da un anno il ritorno dell'uomo che ama e che, anzi, l'uomo si trova proprio in quei giorni in città. Così Nasten'ka …

Mio padre

I motivi di un silenzio.

Qualche mio lettore avrà forse notato la mia assenza da questo blog. Un'assenza che, chi mi legge sui social network lo saprà, ha avuto una causa ben precisa e, purtroppo, dolorosa.

Vivo in questi giorni un lutto che, purtroppo, faccio ancora fatica ad elaborare. Non vi tedierò con delle considerazioni personali che vadano oltre la più stretta necessità. Ma, come chiunque tenga un blog, questo strumento, tra le altre cose, è anche una sorta di diario personale. Il diario di un narcisista che pretende che questo scrigno segreto venga ogni tanto aperto da lettori sconosciuti e che la propria intimità sia oggetto di ammirazione. Ma sempre di un diario si tratta.

Ecco, è morto mio padre. In realtà mio padre aveva iniziato a spegnersi già quasi tre anni fa. Aveva iniziato a sparire, a poco a poco, per una serie di ischemie che, di volta in volta, gli hanno tolto qualcosa. Prima la possibilità di camminare come si deve, poi la possibilità di muoversi autonomamente…

Insegnare letteratura oggi

Cosa facciamo quando scriviamo? Cosa facciamo quando scriviamo poesia? Cosa insegnamo a scuola quando parliamo di letteratura? Queste domande, apparentemente banali, hanno trovato innumerevoli risposte nel corso dei secoli. Nessuna di queste risposte ha però mai potuto sperare di essere la risposta definitiva, forse perché l'argomento è talmente complesso da fuggire da una soluzione univoca. Eppure non possiamo fare a meno di porci queste domande, e non possiamo non farcele anche noi insegnanti, che la letteratura la dobbiamo spiegare.

Perché l'uomo scrive?

L'uomo scrive, ma non lo ha sempre fatto. La scrittura nella storia dell'uomo è un'invenzione relativamente recente, possiamo dire che il 99% della nostra storia si è svolta senza testi scritti. Questo non vuol dire certo che l'uomo non comunicasse, anzi. Ciò che cambiava erano codici e canali di comunicazione. Occorre notare qui che questi cambiamenti non sono da poco né neutri, perché sappiamo bene come codi…