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Visualizzazione dei post da Marzo, 2014

Matteo Renzi Ed Il Monstrum Del Senato

È un refrain sempre più insistente quello che di giorno in giorno sentiamo contro la riforma del Senato della Repubblica made in Matteo Renzi and Silvio Berlusconi. Oggi a levarsi contro il tentativo di riforma è lo stesso presidente del Senato Grasso, accusato poi, abbastanza vigliaccamente, di avere paura di perdere la poltrona. Il problema di cui però non si vuole parlare è in realtà ben altro: è questa una riforma ben scritta? Aggiungo io: serve davvero la foga generale con cui si chiede l'abolizione del Senato? Stando alla prima questione, no, non si tratta di una riforma ben scritta. Intanto perché una camera, anche se solo consultiva, non eletta, riporta indietro di secoli, quasi ci appaiono di fronte gli Stati Generali di epoca medievale, a cui si accedeva per censo e, nel caso delle classi più alte, senza elezione. Inoltre una camera composta da gente eletta per altri incarichi pone due problemi, il primo di competenza, il secondo di legittimità, dato che si violerebbe l…

Lettera aperta ad Alessandro Di Battista

Buonasera, in un suo recente post lei ha parlato di dialogo, citando tra l'altro l'etimologia del termine per spiegare le buone intenzioni sue e del movimento a cui appartiene. Proprio in quel post però esce fuori, a mio parere, per carità, il grande limite attuale suo e del movimento. Lei parla di dialogo, dice che parla con altri parlamentari, come se si trattasse di qualcosa di eccezionale, quando si dovrebbe trattare del suo lavoro. Ma non è questo il punto: lei non accetta il "però", il "ma". Lei stesso afferma di diffidare di chi afferma il ma, il però, di fronte alle sue evidenze. Ci perdoni, ma noi siamo abituati a diffidare dal pensiero unico, i ma, i però sono per noi il sale della democrazia. Lei consce la storia greca, bene, si ricordi del dialogo fra gli Ateniesi e i Melii, di come tutta la dignità degli abitanti di quella piccola isola si risolva nei però che sanno affermare, in un dibattito, a chi vuole imporre la sua verità unica, la legge d…

Esci da questo corpo

Forse è un difetto di noi tutti, per carità, siamo tutti così poco abituati a discutere e metterci in gioco che difficilmente potremmo riconoscere le ragioni altrui. Però dobbiamo pure dirci chiaramente che certe volte è più facile che altre, che con alcuni profili di persone la discussione è più semplice che con altre. Così quando discutiamo con degli integralisti religiosi difficilmente ci capiterà di sentirci dire OK, forse potresti avere ragione, e di conseguenza lo stesso facciamo noi. Idem quando ci troviamo a discutere con un estremista politico, uno convinto di essere l'unico portavoce dell'onestà e della buona fede. Sta di fatto che ogni visione manichea della realtà risulta limitante, chiusa al confronto. O si è con noi o contro di noi, non c'è alternativa. Un mondo triste e sterile, oltre che noioso. Eppure un mondo sempre più diffuso.