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Visualizzazione dei post da 2014

Il naufragio della Norman Atlantic e l'agghiacciante giornalismo di destra

Il Naufragio della Norman Atlantic avvenuto in questi giorni è stato, tra le altre cose, un'ottima palestra per il più becero giornalismo italiano. Tante cose si sono dette. Per esempio, come riporta Gad Lerner in questo articolo Libero non ha potuto esimersi dall'incolpare Matteo Renzi per le 11 vittime. Come se il Presidente del Consiglio fosse al comando della nave o fosse materialmente al comando delle operazioni di salvataggio. Ma se ancora queste accuse, anche se ingenerose, possono essere comprensibili pensando a Renzi come a colui che ha moralmente la responsabilità della guida degli apparati e delle istituzioni italiane, sono invece realmente imbarazzanti, xenfobe, islamofobe nonché infondate le considerazioni pubblicate su il Foglio nella Preghiera del 30 Dicembre. Nell'articolo sopracitato, riprendendo quanto dichiarato da alcuni passeggeri, si afferma che degli uomini, nel tentativo di fuga dalla nave, avrebbero colpito e calpestato delle donne. Da qui l'au…

Coppie massacrate e malo giornalismo

Voxnews è noto per i suoi articoli tendenziosi. In questi giorni uno di essi ha goduto di una certa diffusione e condivisione in rete; l'articolo in questione racconta la vicenda di una coppia danese che, nei pressi di Copenhagen, secondo la ricostruzione confermata dalle forze dell'ordine locali, è stata aggredita prima da un ragazzo di colore, di probabile origine somala, e poi da un branco, sempre probabilmente di origine straniera. Fin qui i fatti, pur con molti commenti più o meno appropriati, raccontati anche da Voxnews. A questi fatti si somma poi il solito castello di frottole, dati non verificabili, interpretazioni e commenti.
Infatti nell'articolo si dice che le foto pubblicate provengono dal profilo della ragazza vittima del pestaggio, peccato però che il link riportato non porta a nessun profilo Facebook, bensì a questo sito http://www.uriasposten.net/archives/62498, di certo non una pagina Facebook, bensì un sito (blog?) d'informazione danese.
Non per nien…

App per la flipped classroom, Explain everythink

Explain everythink è un ottima applicazione per tablet che consente di adoperare il proprio device come una lavagna interattiva. Le nostre lezioni potranno poi essere videoregistrate per essere poi salvate sul dispositivo o caricate sul proprio canale Youtube. L'applicazione funziona realmente bene, non presenta limitazioni ed è quindi davvero molto consigliata.

Sidney Sibilia, Smetto quando voglio

Smetto quando voglio è un simpaticissimo film di Sidney Sibilia. Il film racconta le vicende di un gruppo di ricercatori squattrinati che per sopravvivere a Roma si inventano spacciatori. Si succedono vicende sempre più comiche, in un crescendo assurdo, passando per boss, baroni universitari ed escort. Il film, molto divertente, mette in luce l'allucinante situazione dei ricercatori italiani, troppo qualificati per i lavori comuni, troppo disgraziati lavorare in un mondo, quello universitario, massacrato dai tagli alla ricerca.

Hayao Miyazaki, Si alza il vento

Si alza il vento è l'ultimo film di Hayao Miyazaki. L'opera racconta la storia di un ingegnere aeronautico, il signor Jiro, della sua passione e per il disegno e la produzione di aerei e per il suo amore  per la bella e malata Nahoko.  L'opera è il testamento cinematografico di Miyazaki, regala alcune fra le sequenze più poetiche nella storia della produzioni dello studio Ghibli. La sequenza finale è uno struggente addio dalla vita e dai disegni di uno dei più grandi registi del cinema contemporaneo, nonché dell'uomo che, se ancora ce ne fosse bisogno, ha dimostrato come il cinema d'animazione non sia per forza cinema per bambini.

Neil Gaiman, Coraline

Coraline è un romanzetto pubblicato nel 2003 da Neil Gaiman, vincitore, tra gli altri, del premio Hugo. La protagonista di questo racconto lungo, Coraline a punto, sempre in cerca di qualcosa di eccitante che possa riempire le sue vacanze da scuola, malgrado il divieto della madre apre una porta misteriosa chiusa a chiave e si ritrova in un mondo parallelo, con nuovi mostruosi genitori. Nel suo tentativo di tornare a casa la aiuteranno un gatto parlante e tre spettri di bambini imprigionati in questo mondo parallelo.
Il romanzetto, pur non eccellendo, è forse fra le cose migliori scritte da Gaiman fuori dalle pagine di fumetti. Certo c'è da chiedersi come un autore tanto profondo tra i baloon possa divenire così banale quando si trasforma in autore di racconti.

Makoto Shinkai, Il giardino delle parole

Il giardino de!le parole è un bel film d'animazione uscito in Giappone nel 2013, ad opera di Makoto Shinkai. Il film rappresenta la storia di  Takao, quindicenne giapponese appassionato del disegno e produzione di scarpe, e della professoressa Yukino, vittima di dicerie nella scuola in cui insegna, tanto da perdere ogni fiducia in se stessa e la voglia stessa di lavorare. I due protagonisti inizieranno ad incontrarsi e a frequentarsi, dopo che  per caso si sono ritrovati in un giardino nel centro di Tokyo, per ripararsi dalla pioggia.
Il film, ricco di momenti di riflessione e di silenzi, racconta il valore della parola disinteressata, del dialogo, dello scambio di emozioni. Di come persone del tutto diverse possano conoscersi e divenire qualcosa di speciale l'uno per l'altra, malgrado la differenza d'età e di cultura. Un opera appassionata e delicata ad un tempo, assolutamente da vedere.

La Rivoluzione russa, una timeline

foto: Wikipedia

Lezioni di stile e scrittura creativa

Quello che propongo con questa serie di brevi lezioni è un approccio all'analisi formale di alcuni brevi passi, tratti da narratori che vanno dalla fine del 1800 fino alla fine del '900. Le lezioni non hanno alcuna pretesa di completezza, vogliono solo essere uno strumento, pensato in primis per alunni delle scuole superiori, per approcciarsi all'analisi formale di testi in prosa e, volendo, alla loro produzione.Lezioni di stile

Fascismo liquido

Proprio ieri Marine Le Pen dichiarava l'utilità della tortura. A questa dichiarazione seguiva, qualche minuto dopo, una smentita che sapeva di fregatura. Infatti la politica francese aveva dichiarato (per le citazioni la fonte è il seguente articolo di Polisblog)

"La tortura...può essere utile [...] Troppo facile andare in tv e fare gli scandalizzati. Io invece credo che la gente che si occupa di terroristi, che deve ottenere informazioni da loro, è gente responsabile, che salva vite umane e ci possono essere dei casi in cui tutti i sistemi possono essere utili per far parlare un certo tipo persone. Bisogna riuscirci, e con tutti mezzi possibili".
Ma a questa dichiarazione seguiva la ritrattazione su Twitter, in evidente contraddizione.
"Interpretazione malevola. Tutti i mezzi possibili: i mezzi della legge, evidentemente non la tortura".
Marine Le Pen✔@MLP_officiel Interprétation malveillante. Face au terrorisme, pas d'angélisme. "Les moyens qu&#…

Perché ammettere, o togliere, tutti i simboli religiosi dalle scuole

Come ogni anno in questo periodo, nella scuola pubblica italiana si riaccende il dibattito sulla presenza di simboli religiosi cristiani. A fronteggiarsi due voci, l'una, laica e spesso laicista, l'altra, cattolica, più che cristiana.
In questo post proverò a confutare le principali obiezioni della posizione cattolica e a sostenere la mia tesi, ovvero che, in astratto, nella scuola pubblica italiana sarebbe il caso di ammettere tutti i simboli religiosi, in concreto, oggi, eliminarli tutti In genere chi sostiene l'opportunità della presenza del presepe o del crocifisso nelle nostre scuole, lo fa adducendo queste argomentazioni:Il crocifisso e il presepe sono simboli dellacultura italiana
Questa argomentazione si fonda su un errore di prospettiva, ovvero il pensare che i simboli di una maggioranza religiosa all'interno di una comunità siano ipso facto simboli di tutti. L'identità delle minoranze viene in questo modo annullata e inglobata all'interno di quella d…

Mitologia dell'insegnante italiano

Quando si parla della scuola pubblica italiana e dei suoi insegnanti, si contrappongono due visioni distinte, antitetiche, entrambe mitologiche. La prima, quella di stampo liberista e berlusconiano, vede negli insegnanti dei nemici, costruendone il mito di nullafacenti comunisti ignoranti. L'insegnante nell'ottica neoliberista berlusconiana è un intralcio, un feticcio di un tempo che fu, in cui il rapporto con il pubblico era veicolato da strumenti intermedi quali le istituzioni; l'insegnante, corpo intermedio, si macchia del peccato di voler formare una coscienza civica, comunista, nei discenti, un pubblico che, invece, potrà meglio essere addestrato attraverso altri strumenti, quali le televisioni. In quest'ottica quindi l'insegnante andava e va umiliato.
L'altro mito, antitetico, viene costruito dalla classe degli insegnanti stessa. L'insegnante si autodipinge come unica difesa rimasta di fronte alla distruzione della cultura: l'insegnante italiano è…

Fare cultura è fare i conti con il proprio passato

Leggo in questi giorni che, da sondaggi, un eventuale partito della cultura si assesterebbe intorno al 6% delle preferenze dei votanti. Si tratterebbe di un partito che andrebbe a collocarsi nell'alveo del centro-destra e che avrebbe come scopo la promozione della cultura e la rimozione del monopolio della sinistra sulla stessa. Un simile partito vorrebbe essere uno strumento per superare gli steccati, i tanti "anti" della nostra cultura.Cercherò qui di dimostrare come l'idea espressa da questo programma abbia a che fare solo con un certo tipo di cultura, quella industriale.
L'assunto di base è che la cultura vada promossa in quanto produttrice di ricchezza. Se permettete, la cultura andrebbe promossa di per sé, l'arte per l'arte, la scienza per la scienza, anche perché ciò che appare inutile oggi non è detto che lo sia domani e legare la cultura alla produzione di ricchezza vuol dire favorire, anche in questo ambito, ciò che appare utile e produttivo ogg…

Opinioni, tesi e argomentazioni: l'ignoranza italiana della logica deduttiva

In questo mio intervento di oggi cercherò di chiarire quale sia la differenza tra un'opionione e una tesi argomentata. Per fare ciò partirò dalle definizioni di opinione, tesi e argomentazione fornite dal dizionario Treccani online, per discutere poi di come nel nostro paese ci sia al riguardo tutt'ora molta confusione.
opinióne (ant. oppinióne) s. f. [dal lat. opinio -onis, affine a opinari «opinare»]. –


1. Concetto che una o più persone si formano riguardo a particolari fatti, fenomeni, manifestazioni, quando, mancando un criterio di certezza assoluta per giudicare della loro natura (o delle loro cause, delle loro qualità, ecc.), si propone un’interpretazione personale che si ritiene esatta e a cui si dà perciò il proprio assenso, ammettendo tuttavia la possibilità di ingannarsi nel giudicarla tale: fino a che non sia dimostrata la verità, tutte le o. possono essere ugualmente vere o false; o. valida, probabile, assurda; l’o. dei più, della maggioranza; o. radicata,inveterata…

Prima Guerra Mondiale

Le Crociate

Se qualcuno volesse, ecco le slides





Le Crociate from Sebastiano Cuffari

Sette anni fa

Sette anni fa a quest'ora mi arrabattavo con il mio primo incarico da docente, la neve era già alta attorno a me in Valtellina e dei colleghi mi facevano da chioccia, amorevolmente. Sette anni fa a quest'ora iniziavo a scrivere il mio primo romanzo. Oggi mi arrabatto a Verona nel tentativo di far piacere Dante e Pascoli a dei futuri cuochi, in sala insegnanti spiego il lavoro a docenti appena abilitatisi, a casa aspetto mia moglie e, quando e se rimane il tempo, tento di scrivere il mio secondo romanzo (che poi non sarebbe il secondo, contando gli scritti giovanili giustamente buttati nel dimenticatoio).Per dire che il tempo passa e lo sento tutto, dentro, nelle ossa e nel cuore.

Giovanni Pascoli, vita e opere

foto: wikipedia

Divina Commedia, genesi e struttura - presentazione

foto: wikipedia

Divina Commedia, genesi e struttura

foto: wikipedia

Diverso è bello

Malgrado ciò che ne dicono coloro che sbandierano la natura in ogni dove, ma che poi della natura sanno poco, la diversità è  cio che garantisce la vita. Se pensiamo all'evoluzione della specie Homo, senza la biodiversità, senza le variazioni genetiche che ci contraddistinguono, noi oggi non saremmo qui. Nella storia della nostra specie la sopravvivenza ad alcune malattie è dovuta proprio al mantenimento di diverse varietà dei nostri geni, diversità che ha consentito di resistere anche alle mutazioni di virus e batteri. Un caso celebre nella letteratura antropologica è quello dei diversi geni adattatisi a resistere alla malaria e che, in circostanze ben precise, sono anche causa dell'anemia e della talassemia. Del resto con i progressi della genetica stiamo anche apprendendo come funzioni l'invecchiamento, e ciò che ne viene fuori è come certi geni, che in gioventù sono assolutamente vantaggiosi per l'uomo, siamo poi causa nella maturità delle malattie neurologiche.
L…

Politici a loro insaputa

Doveva capitare, era ovvio, e in un certo senso dispiace pure vedere come la stampa ci si sia buttata sopra, quasi non si aspettasse altro; del resto la contestazione di Grillo a Genova già avrebbe dovuto insegnare qualcosa, e l'antipatia suscitata trattando la stampa in toto come dei prezzolati ha fatto il resto. E così la contestazione della cittadina e parlamentare Taverna del M5S non stupisce, al massimo, se l'occasione non fosse tragica, fa sorridere. Come diceva Marx, la storia si ripete, ma la prima volta si mostra come tragedia, la seconda come farsa. Farsesca è apparsa la scena, la contestazione di gente che vive una situazione drammatica, sebbene io non ne condivida motivazioni e scelte, e questa parlamentare, una donna di cui nessuno davvero conosce le capacità, al di là della dote d"urlare, che sapeva solo offendersi e ripetere che lei, no, non è una politica.
Mia cara parlamentare Taverna, che tanto ti offendi per questo titolo, siete voi pentastellati la cau…

Indigeni e coloni Greci in Sicilia tra il 750 e il 450, secondo De Angelis

Nel saggio Equations of culture: the meeting of Natives and Greeks in Sicily (fa. 750-450 b. C.), (link ) contenuto nel volume Ancient West And East, edito nel 2003, il prof. Franco De Angelis mette in luce l'influenza delle popolazioni indigene della Magna Grecia e della Sicilia su i coloni Greci, partendo da delle considerazioni molto interessanti: in primo luogo che l'interpretazione della colonizzazione greca sia stata per troppo tempo figlia della colonizzazione moderna e delle colonie britanniche fra Ottocento e Novecento; inoltre, che materialmente i coloni Greci erano spesso così numericamente inferiori rispetto agli indigeni da non poter non giungere ad accordi con essi.
Da queste considerazioni nascono varie conseguenze, in primis sull'analisi delle strutture politiche, religiose, economiche e urbanistiche delle colonie greche. Si ipotizza pertanto che la perdurante presenza della tirannia nelle colonie sia dovuta alla convivenza con popolazioni abituate a govern…

Chi ha usato questo letto, Raymond Carver

Chi ha usato questo letto è una raccolta di racconti di Raymond Carver, forse la sua più importante. La raccolta, purtroppo giunta poco prima della morte dello scrittore, segna anche un momento di svolta nella poetica dell'autore, da tempo impegnato a trovare nuove vie per la sua espressività tra i versi della poesia più che nella prosa. La ricerca della parola esatta che squadri il reale porta, in conclusione della raccolta, Carver a intraprendere nuove vie al di fuori degli ambienti e dei personaggi che ha sempre analizzato. Lontano dall'America della provincia e dal mondo proletario, Carver torna alla Russia di Cechov, non per celebrare uno dei suoi autori preferiti, ma per scoprire la realtà delle piccole cose nell'umile cameriere che serve la sua famiglia nel giorno della morte.
Non possiamo sapere verso dove si sarebbe diretta la creatività di Carver se il cancro non l'avesse portato, sappiamo che i suoi racconti hanno rifondato un genere, che sono una lettura o…

L'argumentum ad populum, quando la maggioranza non ha ragione

L'argumentum ad populum, il sostenere che si ha ragione perché c'è una maggioranza che lo conferma: questa fallacia logica è tipica della (mala)politica italiana, un fraintendimento (voluto o frutto d'ignoranza) della democrazia. Se vogliamo dietro ci sta l'idea degenere che il politico non debba fare altro che tradurre in realtà il volere del popolo, qualunque esso sia.

Così, giusto per ricordare la storia becera di questa argomentazione, a partire dal 1933, a colpi di maggioranza il regime hitleriano promulgò le leggi razziali che colpirono il primo luogo, ma non solo gli Ebrei. Era la maggioranza a volerlo. A partire dal 1938 lo stesso fece l'Italia di Mussolini, tra l'altro spesso andando oltre il dettato hitleriano, in una sorta di malato spirito di competizione. Anche allora era la folla a volerlo.

Torniamo indietro nel tempo: a partire dal Medioevo e per lungo tempo, sempre gli Ebrei furono considerati la razza maledetta, i presunti uccisori del Cristo, …

Appleseed Alpha, Masamune Shirow

Appleseed Alpha è un film d'animazione tratto dal manga Apleseed di Masamune Shirow, pubblicato nel 1985. In effetti Appleseed Alpha è una sorta di reboot della serie, riprende i personaggi originali della serie ma modifica parecchi dettagli.
L'impatto visivo del film è notevole, una buona realizzazione al computer permette di dare maggiore profondità ai personaggi e alle vicende, rendendo più attuale un comparto visivo che, altrimenti, avrebbe potuto soffrire lo scorrere del tempo. Il genere, il cyberpunk, ha del resto nel corso di questi trent'anni perso parte del suo appeal.
Proprio di questo limite soffre il film, dato che ciò che poteva apparire nel 1985 fantascientifico, sembra ad uno spettatore di oggi abbastanza scontato. Il mondo di Appleseed in cui droidi e uomini vivono assieme un un pianeta post terza guerra mondiale sembra qualcosa di ampiamente sfruttato, così ciò che poteva un tempo semrbrare originale, oggi appare annacquato. Per essere poi una storia ambi…

Giorgio Napolitano e la sua carriera politica

Recenti indiscrezioni né confermate né smentite sostengono in maniera sempre più insistente che il Presidente Giorgio Napolitano lascerà il suo incarico a Gennaio.
Cosa pensare di questo presidente?
Il giudizio politico su Napolitano presidente deve, a mio avviso, prescindere dalla carriera politica precedente. Nel suo passato politico Giorgio Napolitano non era di certo esente da macchie, basti pensare ai suoi commenti sull'intervento armati russo in Ungheria.
Appare invece pretestuoso accusare Napolitano per la presunta trattativa stato/mafia: il compito di un politico non è quello di ritirarsi in mondi astratti e ideali, ma di sporcarsi le mani; se trattare con la mafia avesse realmente impedito le tragedie successive, allora avrebbe potuto essere definito un successo. Ciò che mancò non fu la buona volontà, semmai la lungimiranza politica e la capacità di analisi, di fronte ad un interlocutore, la mafia, che trattava per mantenere vivo il suo status quo.
Il Giorgio Napolitan…

Il mondo di Raymond Carver

Ci sono alcuni autori che, una volta che hai iniziato a conoscerli, ti accompagnano per lungo tempo, pian piano ti conducono nel loro mondo, ti aiutano a ragionare e a vedere i fatti in maniera sempre un po' diversa da quella a cui sei abituato. Questo è il caso di Raymond Carver, colui che per molti ha reinventato il racconto moderno.
Una caratteristica costante del racconto di Carver è la narrazione in prima persona. Questa scelta stilistica ovviamente facilita l'immedesimazione del lettore con il narratore. Quasi sempre i narratori dei racconti di Carver ne sono anche i protagonisti, sempre immersi in vicende che si snodano negli ambienti urbani della piccola provincia americana a cavallo degli anni '80. Pochi tratti fisici, perché ciò che conta è l'analisi psicologica, sempre approfondita, sfrondata di tutto ciò che può essere eccessivo. Un linguaggio piano, quasi basico, privato di ogni orpello retorico, che vuole giungere al succo della vicenda, non perché prete…

Ma la Buona scuola funziona?

Leggo da più parti che il confronto pubblico lanciato dal governo Renzi sulla buona scuola non starebbe poi dando i risultati tanto attesi. Dopo qualche mese dal lancio dell'iniziativa, le proposte postate sul sito sono circa 60.000. A fronte di un corpo docenti italiano che supera le 720 mila unità. Considerato che in molte scuole c'è stata una vera e propria imposizione da parte dei dirigenti scolastici su i collegi docenti per aderire all'iniziativa, si capisce come l'attenzione nei confronti della consultazione sia in realtà minima.
I perché credo siano tanti:  in primis i docenti, naturalmente refrattari ad ogni tentativo di sovvertire l'ordine, nel bene o nel male, perché di riforme/tagli sulla loro pelle ne hanno viste già tante e perché spesso difendono quelle poche posizioni che hanno acquisito negli anni, senza neanche accorgersi o chiedersi se si tratti di un bene o di un male. L'interesse poi delle famiglie e degli studenti è stato praticamente nul…

Discutiamo del rapporto tra internet e democrazia

Mi sembra giusto discutere di questo video. Non posso non apprezzare la scelta open source che, al contrario di quanto avvenuto in Italia, garantisce la piena trasparenza di un sistema così strutturato. Però, come detto nella conferenza, prima che strumentale, la questione è culturale. Pensiamo ai dati della recente ricerca Ipsos MORI, allo sfasamento tra dati reali relativi, per esempio, alla società italiana, e la percezione diffusa. Ora, pensiamo anche di dare uno strumento decisionale come questo ad una società in cui diffusamente la percezione del reale sia distorta. Cosa accadrebbe? È lecito pensare che un rappresentante, al di là delle sue competenze specifiche, debba sempre seguire il voto di una folla di persone che, plausibilmente, non è altrettanto competente? Lasciando la decisione in mano ad un sistema che, almeno in teoria, potrebbe coinvolgere l'intera società, quanto è alto il rischio corporativista? Mi vengono in mente i comuni medievali, una democrazia per molti…

La similitudine nella poesia simbolista

Fra poco Stefano Cucchi si sarà picchiato da solo

Sento con un certo disgusto le parole del segretario del SAPPE alla Zanzara sulla morte di Stefano Cucchi, parole con cui annuncia tra l'altro la denuncia a Ilaria Cucchi, rea di avere leso la reputazione della polizia penitenziaria. Tra le altre cose Donato Capace non ha potuto fare a meno di accusare la famiglia Cucchi di avere abbandonato il figlio.
E anche fosse?
Questo dà diritto di picchiarlo mentre è recluso?
Questo dà diritto di tenerlo recluso fingendo che sia un senzatetto albanese?
Questo dà diritto ai diversi tentativi di insabbiamento del caso?
Questo dà diritto alla diffamazione della famiglia?
La cosa più spregevole di tutto ciò è come un giudizio morale su un ragazzo serva a coprire gli errori della polizia e dei medici. Evidentemente la morte di un ragazzo che "aveva intrapreso una brutta strada" vale di meno di quella di un figlio di una buona famiglia, e non merita giustizia.


Ciò che gli Italiani non sanno

È qualcosa che viene denunciato su questo blog già da anni, ovvero l'ignoranza diffusa nel nostro paese. Non mi riferisco al non sapere la data di nascita o di morte di questo o quel poeta, tutto ciò sarebbe nozionismo, ma al fraintendimento sistematico della realtà.
A riprova di quanto detto svariate volte, su un po' tutti i giornali sono comparsi i dati allarmanti di una ricerca Ipsos MORI che dimostra, su campioni provenienti dalla gran parte dei paesi sviluppati, come gli Italiani siano coloro che conoscono meno la realtà che li circonda, dando ovviamente largo spazio quindi a paure e complottismi.
Due dati su tutti: la disoccupazione reale del nostro paese si attesta al 12,6 %, quella percepita ad un pauroso 49 %; il dato sulla presenza di immigrati è altrettanto imbarazzante, con un 30% percepito sulla popolazione totale italiana, a fronte di un 7% reale, di cui appena il 4% di Musulmani.Insomma, si aprono tutta una serie di questioni, in primis su come gli Italiani si i…

Repertori per la Flipped Classroom

Siti per i video e per le videolezioni:
http://www.raiscuola.rai.it/, permette di organizzare i video assemblando delle lezioni, a cui puoi aggiungere anche voci da wikipedia
http://ed.ted.com/ come raiscuola permette di assemblare lezioni, da TED e da Youtube, aggiungendo domande a risposta aperta e a risposta chiusa, a te arriveranno le risposte.
https://www.khanacademy.org/ da cui tutto ha avuto inizio...
http://new.ovo.com/, brevi video di carattere enciclopedico
Approfondimenti
http://www.pearson.it/digital-literacy corso della pearson che fornisce utili spunti.

https://itunes.apple.com/it/course/per-una-didattica-innovativa/id733494225  materiali vari sulla classe capovolta, provenienti dalle sperimentazioni dell'ITIS Majorana
Applicazioni
Prezi http://prezi.com/user/unur3bpse_rq/ (questa è la mia pagina) ottimo per fare delle slides e presentazioni un po' più fighe del solito Deck.in http://deck.in/ altro sito per realizzare belle slides
slideshare http://www.slideshare.net/s…