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Visualizzazione dei post da Novembre, 2012

Ma i professori sono stati dei bravi professori?

Quando Mario Monti è stato chiamato alla guida del governo italiano, in molti, me compreso, abbiamo salutato la notizia con commenti molto positivi. Ciò che veniva salutato era soprattutto l'apparente segno di discontinuità nei confronti del precedente governo e la chiamata di persone che potevano decantare dei curricula e delle pubblicazioni di tutto rispetto. Ma dopo un anno, questi professori, che professori sono stati? Beh, da un punto di vista della didattica, della preparazione e della programmazione ci sarebbe da ridire, ma vediamo meglio. Ministro Fornero: verra ricordata per la sua riforma, francamente ingiudicabile, per il pasticcio degli esodati e per una serie di uscite davvero di dubbio gusto. Partendo dall'uscita sui ragazzi troppo choosy, continuando con quelli viziatelli, passando per le parentesi sul giardinaggio, fino ad arrivare a quelle, più gravi, sulla sua impreparazione come ministro. Beh, un buon insegnante sa benissimo che la sua attività deve essere …

Qualcuno pensi ai bambini

Questa la capiscono solo i miei alunni, anche se non si tratta di Boe

Sulla presunta tabletizzazione della scuola e sui nuovi media nell'epoca della cultura di massa.

In risposta all'articolo I nuovi analfabeti, comparso su La lettura del 25 - 11 - 2012

Da insegnante coinvolto in alcuni progetti di digitalizzazione della scuola io non riesco ad essere d'accordo su quanto affermato sulla "tabletizzazione". In primis perché è troppo presto per trarre delle conclusioni, i progetti che prevedano l'uso massivo dei libri digitali sono partiti l'anno scorso, ancora i risultati non sono concretamente decifrabili. E poi c'è proprio una questione di metodo che non mi convince. Già nel corso dei secoli abbiamo assistito a varie evoluzioni e cambiamenti negli stili cognitivi: si pensi solo al Medioevo e al profondo cambiamento apportato dalla stampa di Gutenberg. Bollare un passaggio epocale come quello che stiamo vivendo come una semplice regressione mi sembra limitante: lo è solamente se pensiamo che con il libro cartaceo avevamo raggiunto il massimo possibile della cultura e ogni cambiamento da questa situazione si debba conno…

Sulla scuola Mario Monti ha imparato da Berlusconi

La politica italiana dell'ultimo ventennio ci ha abituato ad una tecnica retorica ben precisa, ovvero l'arte dello spararla grossa, possibilmente una fandonia credibile, ma non esatta, che possa piacere ad una parte politica ben precisa ma che non sia per forza accettabile da tutti, e poi, visti i risultati, accreditare la fandonia come verità oppure ritrattarla con il più classico "sono stato frainteso".

È una tecnica nota, ci ricorda qualcuno, ma è triste assistere alla rapida trasformazione di una persona che aveva cominciato bene la sua azione di governo e che ritenevamo specchiata. Eppure Mario Monti già da un po' si avvale di questo sotterfugio per lanciare continui messaggi alle parti politiche che vuole conquistare/aizzare per proseguir la sua azione di governo anche durante la prossima legislatura.

Nello specifico, ieri sera su Rai3 abbiamo assistito alla solita fandonia, questa volta sul mondo della scuola, nell'attesa di giudicare le reazioni che …

Rigurgiti di civiltà

Scandaloso. Dover assistere a scene del genere è davvero vergognoso. Pensate: una donna che si comporta così.

Che impertinenza vedere un uomo, dalle fattezze asiatiche, chiedere ad una donna indigena, italiana al cento per cento, chiederle di spostare i bagagli per sedersi. Con quale diritto.

Bene faceva la donna ad accusare quel tizio di volerla derubare, così poco affidabile, così straniero, così diverso.

Lui che rimostrava, impudico, che era un'accusa ingiusta. Con quale coraggio, era evidente l'intenzione di profittarsi di lei, era la sua natura.

E che dire di quella signora, non c'entrava nulla, che senza motivo, un evidente abbaglio, prendeva le difese di quell'uomo. Signora, lei occupa quattro posti e non lascia sedere altri, il signore le ha solo spostato la giacca. Così diceva la signora, era chiaro che non capisse.

Sono rigurgiti, escandescenze di qualcosa che volevamo cancellare, pensavamo fosse sparita. E invece no, sono rigurgiti di civiltà che riaffiorano n…

Come si dovrebbe descrivere un personaggio - D. F. Wallace, Questa è l'acqua

Ed ecco una descrizione che andrebbe semplicemente ammirata, da Questa è l'acqua di D. F. Wallace

Barry Dingle, fornitore strabico di germogli di fagiolo, nutre per Myrnaloy Trask, fotocopista e reggente della più autorevole bacheca di annunci al «Collective Copy» nel centro di Northampton, un amore smodato. Myrnaloy Trask, riproduttrice provetta, nubile, vegetariana, figlia dei fiori un filino sfiorita, responsabile e curatrice di «Annunci e risposte» al mozzo comunicativo tre metri per tre di una vertiginosa ruota di esteti sinistrorsi a basso contenuto di sodio, donna politicamente corretta, attivista nelle relative cause, sciatta ma non priva di sensualità, indossatrice indefessa di gonnelloni lisi e calzettoni di lana, sessualmente problematica, con trascorsi sessuali ambigui, padrona di Nixon, una setter da riporto spettacolarmente incontinente così chiamata dall’amico Don Megala per l’infrangibile abitudine di cacare dove mangia: Myrnaloy ha occhi soltanto per Don Megala: D…

Il vizietto di chiedere agli insegnanti di lavorare gratis

Premessa: dopo tempo immemore i sindacati della scuola, uniti, avevano proclamato uno sciopero unitario per giorno 24 Novembre 2012. Sembrava dovesse essere l'ora della riscossa, dopo la magra figura del 14 Novemvre in cui in piazza s'sera presentata solo la CGIL, aderendo allo sciopero europeo indetto contro i tagli e la politica dell'austerity dell'UE. il fatto che tutto ciò stia in premessa dovrebbe già far capire come le cose sono andate realmente

Premessa numero due: il motivo del contendere con il governo Monti. In primis la mobilitazione e lo sciopero sono nati contro l'innalzamento dell'orario di lavoro degli insegnanti della scuola secondaria da 18 a 24 ore, senza adeguato aumento dello stipendio. Altro motivo dello sciopero è il blocco degli scatti d'anzianità per i contratti a tempo indeterminato nel settore, fermi al 2010. Infine, ma non di meno importante, la politica di attacco continuo nei confronti della scuola pubblica, adoperata come salva…

#smerdaunprofessore, ovvero l'hashtag in cui non vorrei mai essere citato

Così, tanto per farci del male, vediamo che si dice sulla classe docente su Twitter


62 ‏@ziamscomingout l'acqua park sotto alle ascelle della prof di chimica Ritwittato 385 volteEspandi43m41my mamacita ‏@xswaglondon la mia professoressa di fisica che ha l'astuccio del mondo di patty e le ho chiesto "divina o popolare?" AHAHAHAHAHAHAAHEspandi