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Visualizzazione dei post da Giugno, 2012

Comma 22, Joseph Heller

Articolo 12, Comma 21«L'unico motivo valido per chiedere il congedo dal fronte è la pazzia.»Articolo 12, Comma 22«Chiunque chieda il congedo dal fronte non è pazzo.»
Yossarian è un capitano dell'aeronautica militare americana durante la Seconda Guerra Mondiale, intento a cercare di completare il numero di missioni previste per poter tornare al più presto a casa. Attorno a lui altri aviatori, tutti i suoi compagni, l'uno più folle dell'altro, mentre lui cerca invano di essere dichiarato pazzo per poter scappare via dalla follia della guerra lungo le sponde dell'Italia. Un libro condito di genio, ironia, assurdo e spirito antimilitarista. Del nemico non c'è che l'ombra, il nemico vero sta nella propaganda e nei valori in cui comunemente si crede senza porsi domande. Ecco che spirito patriottico, onore, coraggio, i valori dei ben pensanti ricevono una brusca frustata da questo libro che apre la stagione del Postmodernismo americano, assolutamente consigliato.

Non c'è solo Formigoni, abbiamo un altro Lombardo da cui guardarci

Così, giusto perché essere bombardato ogni giorno dalle notizie su Formigoni e i suoi scandali è un po' stancante, vi ricordo che in giro abbiamo altri presidenti di regione quanto meno degni del presidentissimo della Lombardia. Uno su tutti è il perennemente dimissionario Raffaele Lombardo, leader del Movimento Per le Autonomie nonché presidente della regione Sicilia. Sì, lo so, Sicilia non è Italia, ce lo ricorda anche il cartello a Villa San Giovanni che introduce i viaggiatori provenienti dalla Sicilia al Belpaese. Però, anche solo perché la Sicilia sarebbe, in potenza, una delle regioni più ricche d'Italia, mentre è già ora uno dei più grandi bacini a cui attingere per regolare la vita politica con il più classico dei sistemi clientelari, ecco, per tutto questo, ricordare che Raffaele Lombardo, così come il suo predecessore Totò Cuffaro, è inquisito per concorso esterno in organizzazione mafiosa e che, per carità, ha tutto il diritto di difendersi ma magari permettendo a…

I nuovi potenti e le masse secondo Bauman

La mobilità acquisita dagli investitori - coloro che cioè di-spongono di capitali, del denaro per investire - è emblematica della nuova divaricazione tra potere e obblighi sociali, una cesura senza precedenti nella storia perché i potenti si sot-traggono radicalmente a ogni vincolo: sono svaniti i doveri nei confronti non solo dei dipendenti, ma dei giovani e dei più de-boli, delle generazioni che verranno e delle condizioni stesse che assicurano la vita di tutti noi; per dirla in breve, tutto ciò significa libertà dal dovere di contribuire alla vita quotidiana e al perpetuarsi della comunità civile.
Zygmunt Bauman, Dentro la globalizzazione

Piccolo dialogo sopra i miei due massimi sistemi

Carissimo lettore, questo dialoghetto non è altro che una burla, uno scherzo, ma mica tanto. È davvero una burla, perché non posso non considerare ormai che uno scherzo il dover ripetere le stesse affermazioni, volta dopo volta, per fare ascoltare coloro che da queste orecchie non vogliono sentire.

Personaggi
Simplicio, Salviati
Simplicio: Da che mondo è mondo, è sempre stato impossibile non pensare la presenza di un Dio che di tutto è stato artefice, che tutto ha forgiato a sua immagine e somiglianza. Insomma, da che mondo è mondo, l'uomo non ha potuto fare a meno dell'idea di Dio, ingenerata nell'uomo stesso.
Salviati: Mio caro Simplicio, ascolto sempre con grande ammirazione le tue argomentazioni, e tuttavia non posso, di volta in volta, non trovarle fallaci. In particolare non riesco a capire perché l'idea di un dio, un qualsiasi dio, dovrebbe per forza accompagnare, come un'ombra o un fantasma, il cammino dell'uomo-
Simplicio: perché l'uomo ha per sua …

Fabrizio De Andrè, La guerra di Piero

La Malibu Comics e la fine immeritata di ottimi personaggi

C'era una volta la Malibu Comics, realtà nata negli anni 90 dall'unione di tante fervide menti che avevano deciso di creare un universo supereroistico fresco e alternativo rispetto a quelli classici di Marvel e DC Comics. Nacque così l'Ultraverse, condito di tanti bei personaggi quali gli Strangers, Hardcase, gli Exiles, Prime, Mantra, l'Ultraforce, Solitaire, The NIght Man, Rune. Tante belle idee, alcune ben sviluppate davvero, altre mediocremente, ma che sicuramente tanto avevano ancora da dare al panorama fumettistico americano. Giunse però il fallimento, nel 1994, e di tutto quel patrimonio di personaggi non rimasero che le briciole, poche idee sviluppate dalla Marvel, tentando di metabolizzare i personaggi appena acquistati nel proprio universo, con scarsissimo successo. Ciclicamente si legge in rete di qualche benemerito che vorrebbe riportare in vita quell'universo o quanto meno qualche personaggio, ma di volta in volta problemi di licenze impediscono la ri…

Justice League of America

I miei lettori sanno che di tanto in tanto mi riaffaccio sempre con molto piacere sul mondo dei fumetti: proprio per questo in questi giorni mi sto dedicando, direi con soddisfazione, alla lettura della nuova versione della Justice League of America, pubblicata dalla DC Comics. Per chi non la conoscesse, la Justice League of America non è altro che il gruppo di supereroi più famosi e potenti del parco DC Comics, ovvero Superman, Batman, Green Lantern, Wonder Woman, The Flash e Acquaman ( la cui utilità è da sempre ignota ai più)

Oltre ai personaggi citati sopra, ruotano intorno a questo gruppo tutta una serie di personaggi minori, anche piuttosto interessanti, quali Martian Manhunter e Capitan Marvel. Insomma, si tratta di materiale di ottima qualità su cui lavorare, in un certo senso il corrispettivo dei Vendicatori di casa Marvel. Ebbene, questa rilettura cominciata nel 2011 mi sta lasciando piacevolmente sorpreso. Pur nei limiti di una narrazione a fumetti, i personaggi sono ben t…

Quer pasticciaccio brutto de le prove INVALSI

Oggi, giorno 18 Giugno 2012, come previsto, i miei alunni si sono ritrovati ad affrontare l'ultima prova dell'esame di terza media, la tanto temuta prova nazionale INVALSI. Temuta sia da loro che da me e dai miei colleghi, per tutta una serie di motivi: ansia da prestazione, paura di compromettere l'esame, la preoccupazione per la comparsa di parti del programma che, per motivi dei più diversi, non si son potuti affrontare. La prova INVALSI è, agli occhi dei docenti, la prova d'esame che serve a segare le gambe degli alunni e a costringere poi ad improbabili aartifici durante l'orale per salvare il salvabile. Perché, è inutile chhe si ci giri intorno, tutti sappiamo che i docenti, complici delle circolari quanto meno ambigue e le pressioni che provengono dall'esterno, sono costretti ai salti mortali per fare uscire dalle scuole quanti più promossi posssibili, come se scuola dell'obbligo sia sinonimo di obbligo d'avere un titolo di studi, meritato oppur…

Saint Seiya: apologia di un mito

Per chi non lo conoscesse (miscredenti! marrani!) Saint Seiya è uno stupendo manga, dalla lunghissima vita e dalle tante reincarnazioni, del maestro Masami Kurumada. La trama del manga è abbastanza lineare: il protagonista del manga, il cavaliere di Pegasus (originariamente Seiya, in seguito, con il proseguire della serie e il comparire di prequel, Tenma), votato alla difesa della dea Atena, si scontra contro vari nemici della giustizia, della libertà e degli uomini, guidati dalle diverse divinità del pantheon greco romano. Vediamo così Seiya affrontare prima i traditori del Grande Tempio, guidati dal cavaliere d'oro dei Gemelli (Saga), la breve stagione contro i cavalieri d'Asgard per poi approdare allo scontro contro Nettuno e, nel gran finale, Ade e i suoi Spectre. Si tratta quindi di una continua escalation: in un primo tempo Seiya e i suoi compagni cavalieri di bronzo si trovano a fronteggiare delle forze, seppur umane, nettamente superiori come quelle dei cavalieri d…

Micromega online, Keynes e la crisi europea

È apparso oggi su Micromega online uno splendido articolo sulla crisi economica europea e sui provvedimenti presi a sproposito, o non presi, dai dirigenti e capi di stao dell'UE. Si tratta di argomentazioni via via sempre più urgenti e su cui tutti dovrebbero riflettere, prima di arrivare al tracollo definitivo del vecchio continente



Tristano muore - Tabucchi

"Quando un elefante sente che è arrivata la sua ora si allontana dal branco, ma non va da solo, sceglie un compagno che vada con lui, e partono. Cominciano a camminare nella savana, spesso al trotto, dipende dall'urgenza del moribondo... e vanno e vanno, magari per chilometri e chilometri, finché il moribondo non decide che quello è il posto per morire, e fa un paio di giri tracciando un cerchio, perché sa che è arrivato il momento di morire, la morte se la porta dentro ma ha bisogno di collocarla nello spazio, come se si trattasse di un appuntamento, come se desiderasse guardare la morte in faccia, fuori da lui, e le dicesse buongiorno signora morte, sono arrivato... il suo è un circolo immaginario, naturalmente, ma gli serve per geografizzare la morte, se posso dire così... e in quel cerchio ci può entrare solo lui, perché la morte è un fatto privato, molto privato, e non ci può entrare nessuno oltre a chi sta morendo... e a quel punto dice al compagno di lasciarlo, addio …

Contrappunti: sulle molto presunte innovazioni della Apple

È una delle leggende più diffuse fra i nerd, i semplici e non per quanto riguarda l'informatica, ovvero il mito dell'innovazione targata Apple. Basta andare in rete: al nome dell'azienda fondata da Steve Jobs è associato all'idea che tutto ciò che proviene dalla Mela è qualcosa di straordinario, miracoloso e innovativo (non per niente Steve Jobs è un altro guru ampiamente criticabile e sopravvalutato, ma perfettamente aderente ad una società consumistica e sempre alla ricerca dell'incarnazione del diritto al consumo e all'ignoranza).
Eppure, a ben guardare, non è certo l'innovazione la caratteristica dominante in questa azienda, anzi. A voler essere sinceri, Jobs ha avuto due idee veramente innovative, peccato non siano quelle per cui viene celebrato oggi. Quello che per tutti è il padre dell'Iphone dell'Ipad, ovvero due dispositivi che hanno diffuso tra il grande pubblico delle idee già presenti sul mercato, è in realtà il padre del computer da cas…

Gli esami che non finiscono mai

Giorno 12 Giugno 2012: per i miei alunni iniziano gli esami di terza media. I loro primi esami di stato, il primo scoglio che si trovano ad affrontare. Immagino le loro facce, i loro visi: qualcuno sarà impaurito, qualcuno terrorizzato, qualcuno non si sarà ancora neanche svegliato, coperto dalle lenzuola e dall'incosciente menefreghismo che lo contraddistingue.

A tutti loro, comunque, va il mio in bocca al lupo, così come va ai miei ex alunni che si accingono, quest'anno, ad affrontare lo scoglio della maturità.



Se a scuola si parla di merito e meritocrazia

Se a scuola si parla di merito e di meritocrazia: forse allora bisogna anche chiarirsi sul significato dei termini, su che cosa chiediamo dai nostri ragazzi e perché, su che cosa chiediamo dalla scuola e perché.Sta di fatto che le linee di pensiero sono spesso diverse e contrastanti, già solo perché il confine fra ciò che è disciplinare e ciò che è formativo in un senso più ampio non trova spesso un discrimine netto. Se si guarda alle tendenze della nostra scuola ci si rende conto di come si finisca troppo facilmente per caricare questa istituzione di valenze e funzioni che non sono le sue, che dovrebbero appartenere ad altri enti educativi e istituzioni, se non alla famiglia. La scuola deve fare ad un tempo da padre, madre, assistente sociale, centro ricreativo: se riesce, di tanto in tanto, insegnare anche delle conoscenze, ma sempre solo in funzione delle competenze da acquisire.Però una volta per tutte diciamocelo che queste fantomatiche competenze che la scuola italiana tanto ve…

Questo gatto è un genio

L''ignoranza al potere (e il potere della rete nello sputtanarla)

Tanta, tantissima tema per tale Stefano Severi