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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2012

Lo stato sociale, lo sviluppo economico e la decrescita

Uno dei temi più dibattuti in questo momento sulla rete è il tema della sopravvivenza dello stato sociale tipico dell'Europa. Per farla breve, da più parti del mondo economico giunge ormai la lagnanza che la crisi che ci troviamo a vivere dipenda, fra le altre cose, da uno stato sociale eccessivamente sviluppato nel Vecchio Continente. Viene suggerito quindi, per risolvere la crisi, di ridurre i diritti garantiti dallo stato sociale, in modo da rendere l'Europa rapidamente di nuovo concorrenziale nei confronti di continenti più "agili" sul mercato del lavoro quali Americhe e Asia. C'è subito da fare una premessa: la crisi che viviamo nasce dai mercati e segue gli andamenti dei mercati. Non è una crisi di produzione, semmai di sovrapproduzione. Inoltre la crisi che viviamo segue un modello di sviluppo economico lineare, in cui, secondo chi propone il taglio dello stato sociale, tornando ad un livello concorrenziale l'Europa potrà nuovamente contendere ai paes…

Umberto Saba, Trieste

"Ho attraversato tutta la città.Poi ho salita un'erta,
popolosa in principio, in là deserta,
chiusa da un muricciolo:
un cantuccio in cui solo
siedo; e mi pare che dove esso termina
termini la città.

Trieste ha una scontrosa
grazia. Se piace, è come un ragazzaccio aspro e vorace,
con gli occhi azzurri e mani troppo grandi
per regalare un fiore;
come un amore
con gelosia.
Da quest'erta ogni chiesa, ogni sua via
scopro, se mena all'ingombrata spiaggia,
o alla collina cui, sulla sassosa
cima, una casa, l'ultima, s'aggrappa.
Intorno
circola ad ogni cosa
un'aria strana, un'aria tormentosa,
l'aria natia.

La mia città che in ogni parte è viva,
ha il cantuccio a me fatto, alla mia vita
pensosa e schiva."

The Show Must Go Off - Alessandro Barrico - 28/01/2012 Avvarad.eu

The Show Must Go Off - Alessandro Baricco - 21/01/2012 Satarlanda.eu

LUCIANA LITTIZZETTO - 26/02/2012 Che tempo che fa

Massimo Gramellini - Che tempo che fa 25/02/2012

Parliamo di Terzacultura

Oggi su twitter si discute di un tema molto interessante, ovvero della cosiddetta terza cultura. Oggi su Twitter è nata una discussione molto interessante a partire da questo articolo. Cos'è la terza cultura? Ce lo dice John Brockman, agente lettario e divulgatore americano, l'uomo che diffonde le grandi pubblicazioni di alcuni fra i più importanti scienziati americani. La terza cultura sarebbe il ritorno all'antica unità dei saperi, fondata sull'empiria, sull'esperienza e sul desiderio di apertura delle conoscenze ad ogni ambito, da quello più prettamente scientifico agli studi umanistici, dalle scienze esatte basate sul protocollo e l'esperimento fino alle arti. Un ritorno al passato, in un certo senso. Se pensiamo all'antichità il saggio era capace di spaziare in vari ambiti della conoscenza, stesso discorso per quanto riguarda il dotto del medioevo, fra tutti Dante. La distinzione dei saperi è tipicamente moderna, la specializzazione è una delle tenden…