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Due cose in croce

Da molto tempo non trovo la possibilità di scrivere su questo blog con l'assiduità che si meriterebbe. Non perché questo posto sia visitato da chissà quanti visitatori, ma perché scrivere su queste pagine mi consente l'apertura di spazi di riflessione che altrimenti finisco per negare a me stesso.
Gli impegni lavorativi, certo, mi hanno tolto parte del tempo dedicato alla scrittura; soprattutto l'ha fatto, come è giusto che sia, mio figlio, che merita tutto il rispetto e l'attenzione che un padre può dare. Poi ci sono cose meno gradevoli, che tuttavia hanno rubato ore alla mia giornata. Per esempio la situazione politica italiana, su cui, prima di parlare a vanvera (cosa che comunque ho probabilmente fatto sui social, chiedete ai miei contatti), ho preferito aspettare un poco.
Oggi però è diverso, perché oggi, forse, salterà fuori il nome del futuro Presidente del Consiglio.
Come già detto varie volte, sono un migrante economico, certo, con la fortuna di essere italia…
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Per un'analisi visivo uditiva della poesia, Giorgio Caproni, Per lei

Sulla violenza a scuola, sul classismo e sulle retrotopie

Sulla questione bullismo e insegnanti: fino a questa mattina lamentavo che tutti, ma proprio tutti, hanno parlato della questione senza mai interpellare la categoria (per dire, ecco una carrellata incompleta di articoli e opinioni di giornalisti vari ed eventuali: AGI, Amabile su La Stampa, Imarisio sul Corriere, Polito, ancora sul Corriere, Di Stefano, sempre sul Corriere, persino gente senza arte né parte come Lambrenedetto su Youtube si sono sentiti di dover dire la loro, infine Serra sul Corriere)




Poi sui forum e tra i gruppi della categoria ha iniziato a circolare una vignetta, che non riporterò, raffigurante un presunto insegnante d'altri tempi che rifila uno scappellotto ad un alunno, infallibile metodo educativo, e ho iniziato a pensare che forse hanno ragione i bulli, siccome so che la violenza di un bullo colpisce a scuola specialmente chi è ritenuto inadeguato al contesto, ecco, certi docenti non sono adeguati al contesto (tra l'altro stanno in compagnia di Sallusti…

The Summit, Franco Fracassi e Massimo Lauria

The Summit è un documentario di Franco Fracassi e Massimo Lauria uscito nelle sale nel 2012, che esplora i fatti del G8 di Genova del 2001. Il documentario analizza i comportamenti del movimento no global lungo gli anni 80 e gli anni 90, nonché la reazione dei paesi aderenti al G8, via via sempre più aggressiva e volta a delegittimare in movimento antiglobalizzazione. Vengono così messi in luce i forti legami tra i cosiddetti gruppi Black bloc e i movimenti di estrema destra o addirittura le polizie dei diversi paesi, gruppi Black bloc da Non confondere con il resto del Movimento anti globalizzazione, caratterizzato da una variegata cultura di sinistra. Inoltre si analizza il comportamento delle forze dell'ordine durante diversi precedenti al G8, che è parsa sempre rivolta al tentativo di creare un incidente, se possibile mortale, in modo da suscitare paura e indignazione nei confronti del variegato movimento che contestava la globalizzazione nei primi anni 90 e 2000.
Nella succes…

La scimmia nuda, Desmond Morris

La scimmia nuda, studio zoologico sull'animale uomo è un saggio pubblicato nel 1967 dallo zoologo Desmond Morris. In questo volume l'autore si ripromette di studiare il primate che ha conosciuto maggior successo, l'uomo, cercando di analizzare i suoi comportamenti alla luce del suo essere in primis un animale, imparentato con altri animali, con i quali può essere messo a paragone.
La provocazione di Morris risulta evidente già dal titolo: l'uomo infatti viene visto qui come una scimmia, per la precisione uno scimmione, caratterizzato, rispetto ai suoi parenti più stretti, dalla mancanza della pelliccia o del pelo che risulta presente presso gli altri primati.
La provocazione metodologica di Morris tuttavia non si esaurisce in un atteggiamento assolutamente naturalistico e scientifico che, ovviamente, esclude ogni spiraglio ad una interpretazione teleologica o teleologica per l'esistenza dell'uomo: in polemica con l'antropologia, l'analisi di Morris è r…

Il concetto di "persona" da Cicerone ai Severi

L’identificazione nelle fonti romane di un concetto assimilabile al moderno concetto di “persona” è questione controversa e ampiamente dibattuta, in primis perché lo stesso concetto moderno è dibattuto e spesso forse adoperato a sproposito. Partendo dall’orgine etrusca della parola, essa ha viaggiato nel tempo e attraverso diverse accezioni, per arrivare fino a noi.1 Varie risultano le possibili interpretazioni del concetto, per cui si rimanda alle diverse analisi filosofiche, sociologiche e antropologiche. Nondimeno, forse quella più esauriente nella sua icasticità rimane la definizione di Locke:
a thinking, intelligent being, that has reason and reflection, and can consider itself as itself, the same thinking thing, in different times and places (Locke, 1777).
Per le società complesse come le nostre una buona definizione di “persona” può essere inoltre quelladi Pardi:
la "persona" emerge presso di noi tutti e presso ciascuno soltanto quando il riconosci-mento contiene …